Il recente caso della Costa Concordia? Per molti italiani, quella mastodontica nave da crociera che giace rovesciata su un fianco nelle acque dell’Isola del Giglio è la metafora di un paese che sta sempre più andando a fondo. Ma la barca ideata da Fabrizio Galli per il suo carro di prima categoria “Ma dov’è questa crisi?” non è l’Italia, bensì l’Europa. L’UE è come un’imbarcazione sballottata a destra e a manca da un mare procelloso, una nave che tenta di restare a galla mentre la recessione continua ad attanagliare il globo. Non è la prima volta che al Carnevale di Viareggio il tema di una crisi economica viene affrontato ricorrendo all’immagine di una barca che cola a picco. Ma se è vero che un carro deve avere l’immediatezza del messaggio tra le proprie virtù, la costruzione di Galli sembra soddisfare in pieno questo principio basilare. E, al contempo, presenta per la prima volta al Carnevale una caricatura di Mario Draghi, il governatore della BCE.

Il tema. Introdotta dal titolo del (quasi) omonimo tormentone di Ettore Petrolini, la crisi è il tema dominante del carro. O meglio, le crisi. C’è quella dell’Italia, una vera e propria “invenzione” secondo il vecchio governo di Silvio Berlusconi. E c’è quella mondiale, un fenomeno reale, concreto, che rischia di far affondare l’Unione Europea. Un fenomeno che spariglia le carte nei singoli paesi, giacché alcuni governi perdono la fiducia del Parlamento o alcuni primi ministri in carica non si vedono riconfermare alle elezioni.

Il carro. Non potrebbe essere più di facile lettura, la costruzione di Galli: sulla parte anteriore trova posto un Berlusconi gaudente, intento a darsi al “bunga bunga” con alcune sirene. Alle sue spalle arriva la grande nave dell’Europa, un Titanic che va a sbattere contro l’iceberg del debito pubblico e rischia di finire sul fondo del mare. I passeggeri a bordo altri non sono che i leader dei principali paesi europei: se la presenza della tedesca Angela Merkel, del francese Nicolas Sarkozy e dello spagnolo José Luis Zapatero non è nuova sui viali a mare, per l’irlandese Enda Kenny, il greco Georgios Papandreou ed il portoghese Pedro Passos Coelho si tratta del debutto al Carnevale viareggino. In un clima da “Si salvi chi può”, i primi ministri dei paesi più poveri si aggrappano a Sarkozy e alla Merkel, ma il vero salvatore della patria – o meglio, dell’UE – potrebbe essere Mario Draghi, la cui figura emerge dietro la nave. Il governatore della BCE tira per le orecchie il nemico Tremonti, rimproverandolo per aver ridotto l’Italia in queste condizioni, mentre in un’altra mano stringe il leader della Lega Nord Umberto Bossi che tenta ancora una volta di dividere il Settentrione dal resto del paese.

Questo è il carro così come era stato concepito pochi mesi fa. Nel frattempo, però, i governi di Berlusconi, Papandreou e Zapatero sono caduti, perciò sono state apportate modifiche alla costruzione. Che, ai corsi mascherati, avrà – è proprio il caso di dire – a bordo un ospite di eccezione, il cantante Gianluca Domenici che si esibirà dal vivo.

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