DONNE SCOMPARSE. LA PERIZIA: “IL RAGAZZO ERA FACILMENTE INFLUENZABILE”

 LUCCA. E’ durato mezz’ora circa l’incidente probatorio stamani (6 aprile) a Lucca nell’inchiesta della scomparsa di Claudia Velia Carmazzi e della madre Maddalena Semeraro, figlia e madre, svanite nel nulla dall’agosto del 2010 in circostanze misteriose.

L’incidente probatorio è stato discusso di fronte al giudice per le indagini preliminari Marcella Spada Ricci, ed ha focalizzato l’attenzione sul figlio David Paolini e su Raffaella Villa che ha denunciato di essere stata raggirata per la cessione di una casa da Massimo Remorini, uno degli indagati per il presunto sequestro di persona e la soppressione di cadavere delle due donne.

Dalla perizia psichiatrica è emerso che presentava una chiara menomazione delle capacità di discernimento e di criticità, in parole semplici era un soggetto facilmente condizionabile da chi gli era vicino.

Le accuse della famiglia, che si è costituita parte civile, sono soprattutto rivolte nei confronti di massimo Remorini, lo “zio”, come veniva chiamata da David, che curava gli interessi delle donne scomparse.

Adesso, chiuse le indagini, ci sarà da attendere l’esito giudiziale di questo che rimane a tutti gli effetti un vero giallo irrisolto, visto che le donne sono scomparse, secondo i carabinieri sono morte, i cui corpi non sono stati mai trovati.

Aggiornato il: 06-04-2012 14:27