VERSILIA. Una lettera aperta, inviata dalla rete dei comitati e delle associazioni ambientali della Versilia all’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia. Una missiva dura, in cui i comitati locali contestano all’assessore toscano la “leggerezza” di alcune sue affermazioni.
“I cittadini appartenenti alla RETE AMBIENTALE VERSILIESE – si legge nella lettera – presenti all’incontro organizzato dal Partito Democratico il 16 marzo scorso, nei locali della Croce Verde a Viareggio, per illu- strare il piano della salute, alla presenza di autorità politiche locali e regionali, sono sconcertati e indignati dalle affermazioni dell’ Assessore regionale alla Salute, Ingegnere Daniela Scaramuccia che, con tono allegro e conviviale si è permessa di affermare che l’alta incidenza di tumori in Versilia ( la più alta della Toscana) è dovuta al fatto che “qui in Versilia si mangia, si beve, e si fuma troppo”.

“Con questa lettera intendono esprimere tutto il loro stupore, la loro rabbia e la loro indignazione rispetto ad una affermazione arrogante, superficiale ed offensiva della dignità delle popolazione versiliese.

“Questa affermazione, che ci sembra più adatta ad un “Bar dello sport” che ad un Assessore regionale alla Salute, è inopportuna ed offensiva dell’intelligenza e della dignità della popolazio- ne versiliese, sia che si dica in un contesto privato che in uno pubblico, non è all’altezza dei compiti di una rappresentante dei cittadini.

L’assessore Ingegnere Daniela SCARAMUCCIA dimostra, o una mancata conoscenza territoriale o una voluta sottovalutazione delle problematiche sanitarie della Versilia o una volontà precisa a nascondere le cose. In quest’ultimo caso, l’Ingegnere Daniela SCARAMUCCIA, dovrebbe spiegarci le ragioni scientifiche di questo fenomeno espresso con la sua opinione”.

“Vogliamo ricordare all’Ingegnere Daniela SCARAMUCCIA che questa “epidemia” casuale di CANCRO non riguarda solo individui, nell’accezione del significato, statisticamente trattati, ma riguarda persone : nonni, nonne, madri, padri, fratelli, sorelle, e purtroppo comincia a riguardare anche figli, figlie e nipoti. In sostanza, cara Ingegnere, si sta abbassando l’età della mortalità per cancro e questo dovrebbe, in modo prioritario preoccupare fortemente un responsabile della salute, non solo umanamente ma anche statisticamente”.

Quando muoiono i figli il futuro della famiglia e di conseguenza della società è compromesso, Questo pensiamo che lo possano comprendere tutti!

Vogliamo ricordare anche all’Assessore Daniela SCARAMUCCIA che il suo assessorato, “probabilmente a sua insaputa”, tre anni fa ha stanziato 300’000 euro per una ricerca epidemiologica in Versilia sull’inquinamento provocato dall’inceneritore di Falascaia, di cui allo stato attuale nessuno conosce nulla. Quindi scientificamente, dai risultati attuali, dovremmo dedurre : ZERO RICERCA – ZERO NOTIZIE – ZERO CANCRO. Ebbene questo, a noi cittadini non risulta! E lotteremo perché questo finanziamento sia utilizzato in favore della conoscenza.

Vogliamo ricordare all’Assessore che la Versilia, pur essendo un territorio a vocazione turistica e non industriale, è uno dei territori più inquinati della Toscana, inquinamento derivante da diversi fattori:

1 ) La Presenza di due impianti di incenerimento per rifiuti succedutesi nella stessa località (Falascaia, Pietrasanta) che per decenni hanno emesso diossina e altri inquinanti nell’ambiente (aria, acqua, suolo e alimenti) circostante. E’ in corso un processo presso il Tribunale di Viareggio, per i vertici dell’azienda che ha gestito l’ultimo inceneritore e c’è una richiesta di rinvio a giudizio per reati ambientali molto gravi. Impianto attualmente chiuso dalla volontà dei cittadini di cui questa rete ne rappresenta una parte molto attiva e determinata;

2 ) la presenza di attività lavorative a rischio nei settori dove si usano sostanze aromatiche tossiche e cancerogene in particolare nella nautica ed in passato con l’amianto sia nella nautica che nella manutenzione ferroviaria della FERVET di Viareggio;

3 ) la presenza di un’attività estrattiva del marmo, nel quale il pericolo sarebbe rappresentato dalle polveri di lavorazione che contengono quarzite ed agenti di trasmissione tossici e cancerogeni;

4 ) la presenza di centinaia di migliaia di metri quadri di serre che utilizzano sostanze pericolose come fitofarmaci e fertilizzanti impiegati soprattutto nel settore;

5) la presenza di migliaia di metri quadri di coperture in amianto soprattutto sul mare dove i venti di libeccio e la sabbia sollevata contribuiscono a sfibrare particelle cancerogene distribuendole verso le abitazioni ( a Viareggio circa 17’000 mq di superficie d’amianto sono sulla fascia costiera);

6) la presenza inquinante di sorgenti elettromagnetiche diffuse nel territorio come ad esempio i ripetitori televisivi (Monte Pedona).

7 ) la presenza di una discarica sul Lago di Massaciuccoli, a contatto con la falda freatica e i cui liquami percolanti invadono tutti i canali di bonifica contermini alla discarica già dall’epoca della sua costruzione;

Inoltre, ad aggravare tutto questo, interviene anche la natura, con la presenza di un arco alpino che protegge la Versilia dai venti nordici, facendoci godere di un microclima particolarmente dolce, che naturalmente consente ai versiliesi di crogiolarsi nel cibo, nel vino e nel fumo, ma consente, al tempo stesso, difficili ricambi d’aria con la conseguenza di ristagni d’inquinanti vari oltre quelli del traffico “spalmandoli” in modo indifferenziato su tutto il territorio versiliese.

“E’ palese, da indiscrezioni mediche ufficiali, ma parzialmente pubbliche, sottolineare la distribuzione territoriale della mortalità per tumore in Versilia che risulta maggiore nella Versilia nord, in particolare a Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi, Stazzema, a cui segue quella di Viareggio, Camaiore, Massarosa. I tumori più frequenti sono stati rilevati in particolare al polmone, al fegato, alle vie biliari, alla vescica, alla mammella.

“Questi dati parziali e carbonari, rilevati da studi finanziati dalla Regione Toscana, dovrebbero essere a conoscenza di chi guida e sovrintende alla salute pubblica regionale. Non dovrebbe essere compito nostro, comuni cittadini, ma militanti in proprio, a doverli ricordare a chi fa un piano della salute. Che piano sarà allora quel piano che non tiene di conto di interventi di conoscenza, di interventi riparatori e soprattutto di interventi di prevenzione che non si esercitano, senza dubbio, con una diminuzione dell’offerta dei servizi sanitari, sia ospedalieri che territoriali?

“Come RETE AMBIENTALE VERSILIESE invitiamo ì cittadini ad interessarsi ed occuparsi direttamente in prima persona di queste tematiche che riguardano beni e diritti inalienabili di ognuno di noi all’informazione, alla salute, all’ambiente di lavoro e di vita salubre, al monito- raggio pubblico del territorio in cui facciamo vivere il futuro della nostra società : i nostri figli !

“Non dobbiamo né permettere, né tollerare più che un qualsiasi Assessore o politico di turno, a qualsiasi livello si esprima, venga a fare affermazioni arroganti, ridicole, qualunquiste, irrispettose di un territorio e dei suoi abitanti.

firmato: LA RETE DEI COMITATI E ASSOCIAZIONI AMBIENTALI DELLA VERSILIA (AMICI DELLA TERRA VERSILIA, ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA VERSILIA COMITATO MARCO POLO VIAREGGIO, COMITATO PEDONA AMBIENTE E SALUTE, COMITATO SALVIAMO VIAREGGIO, COMITATO PIANO DEL QUERCIONE (MASSAROSA), CO.AS.VER. Coordinamento Comitati Associazioni Versiliesi, ITALIA NOSTRA, MEDICINA DEMOCRATICA VIAREGGIO Movimento di lotta per la salute.

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