CAMAIORE. “Siamo stati fortemente sorpresi dall’esito del voto. Ma ora si apre una nuova battaglia, che si gioca su scenari completamente diversi”. A parlare, il giorno dopo il voto, è Alberto Matteucci, il candidato sindaco del centrodestra a Camaiore. Con la stampa, aveva mandato a dire lunedì sera dal suo portavoce Mauro Santini, non avrebbe parlato fino a mercoledì, giovedì forse. Ma dopo qualche tentativo ci risponde al cellulare.
Quel 40% di consenso, e quegli 8 punti percentuali che lo dividono dal candidato di centrosinistra Alessandro Del Dotto, non l’aveva messo in conto nessuno. “Ci riuniremo con la coalizione, decideremo come muoverci. Al ballottaggio è difficile, ma non impossibile. Contiamo di recuperare tanto del nostro elettorato che non è andato a votare al primo turno”.
In serata (8 maggio) la colazione si riunirà. Per decidere possibili alleanze e strategie. Che potrebbero portare verso qualche tentativo di apparentamento, o alla decisione di continuare con la stessa coalizione che è arrivata fino a questo punto, ossia Pdl, Udc, La Destra, Cittadini al Governo e Per Matteucci Sindaco. “Bisogna prendere atto dei risultati del primo turno – dice Mauro Santini – ma non disperare. Nel 2002 Bertola andò al ballottaggio col 41% e Cima col 48%: vinse Bertola”.
Per parlare, nel dettaglio, dell’analisi del voto Matteucci però attenderà di parlare prima con la sua coalizione. Lui di sicuro i dati li ha già visti e studiati attentamente. “Lunedì sera verso le 22 sono tornato a casa, dalla mia famiglia, ho cenato e ho visto un po’ di tv. Martedì invece sveglia presto, per cominciare ad analizzare voto per voto, sezione per sezione, per capire dove abbiamo sbagliato e per quale motivo abbiamo perso consensi. Voglio comunque ringraziare le tante persone che mi hanno dato la loro fiducia. Ora si apre un altro scenario, completamente diverso. Al ballottaggio c’è solo da decidere se si condivide un progetto che parte dieci anni fa con un ottima amministrazione che ha fatto ripartire il territorio, o affidare il Comune ad una sinistra che quando ha governato ha fatto vedere di cosa è capace”.
PARLA MATTEUCCI: “AL BALLOTTAGGIO È UN’ALTRA BATTAGLIA, SI GIOCA SU UN ALTRO SCENARIO”
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Quel 40% di consenso, e quegli 8 punti percentuali che lo dividono dal candidato di centrosinistra Alessandro Del Dotto, non l’aveva messo in conto nessuno. “Ci riuniremo con la coalizione, decideremo come muoverci. Al ballottaggio è difficile, ma non impossibile. Contiamo di recuperare tanto del nostro elettorato che non è andato a votare al primo turno”.
In serata (8 maggio) la colazione si riunirà. Per decidere possibili alleanze e strategie. Che potrebbero portare verso qualche tentativo di apparentamento, o alla decisione di continuare con la stessa coalizione che è arrivata fino a questo punto, ossia Pdl, Udc, La Destra, Cittadini al Governo e Per Matteucci Sindaco. “Bisogna prendere atto dei risultati del primo turno – dice Mauro Santini – ma non disperare. Nel 2002 Bertola andò al ballottaggio col 41% e Cima col 48%: vinse Bertola”.
Per parlare, nel dettaglio, dell’analisi del voto Matteucci però attenderà di parlare prima con la sua coalizione. Lui di sicuro i dati li ha già visti e studiati attentamente. “Lunedì sera verso le 22 sono tornato a casa, dalla mia famiglia, ho cenato e ho visto un po’ di tv. Martedì invece sveglia presto, per cominciare ad analizzare voto per voto, sezione per sezione, per capire dove abbiamo sbagliato e per quale motivo abbiamo perso consensi. Voglio comunque ringraziare le tante persone che mi hanno dato la loro fiducia. Ora si apre un altro scenario, completamente diverso. Al ballottaggio c’è solo da decidere se si condivide un progetto che parte dieci anni fa con un ottima amministrazione che ha fatto ripartire il territorio, o affidare il Comune ad una sinistra che quando ha governato ha fatto vedere di cosa è capace”.
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