(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

CAMAIORE. Ne ha per tutti. Alessandro Del Dotto replica punto su punto a quanto apparso e andato in onda in questi giorni sulla stampa, locale e nazionale.

“Circa al minuto 5 della puntata di stamani (12 maggio 2012) di Omnibus, su La7, Francesco Storace ha dichiarato che il sottoscritto sarebbe ideatore di una “mobilitazione annunciata per impedire il comizio” che lui avrebbe voluto tenere per il suo candidato Sindaco.  La ricostruzione fantasiosa non corrisponde a realtà e, peraltro – inserita in un contesto dove lo stesso Storace ricorda la storia delle BR -, diventa anche offensiva nei miei confronti.  Sostenuto anche da Presidente della Provincia, Baccelli, e dal Sindaco di Stazzema, Silicani, ho chiesto a Storace di portare rispetto alla Resistenza Antifascita e alla Memoria e gli ho chiesto di non venire il 27 aprile scorso nella mia Camaiore, perchè a Marignana (bellissima frazione) è nata la Resistenza antifascista in Versilia mentre lui, il 24 aprile, aveva dichiarato che il giorno successivo (nel quale noi, invece, abbiamo celebrato la ricorrenza con l’ANPI versiliese e la parrocchia) non c’era nulla da festeggiare e avrebbe dormito. In risposta a me, Storace precisò sulla stampa che sarebbe andato a onorare un repubblichino. Forse era meglio se manteneva la promessa e restava a letto”. “Chiederà a La7 la possibilità di replica – ha aggiunto in conferenza stampa – perché questa interferenza in piena campagna elettorale a Camaiore non è accettabile”.
“Storace si scusi – tuona Del Dotto – per la scorrettezza ai danni di un candidato in corsa per vincere il turno ballottaggio.
 Ma il candidato sindaco del centrosinistra replica anche gli attacchi che arrivano dall’altro schieramento, da centrodestra “Ci accusano – scrive Del Dotto – di non rappresentare una nuova stagione? Senti chi parla: gente “molto sensibile” agli incarichi della politica e che non perde occasione per fare incetta di poltrone, poco appassionati alla vita della nostra città. Hanno paura, tutto qui; paura che la risata della città di fronte a certe ridicole accuse li seppellisca. Non accettiamo lezioni da chi pensava di contrastarci proponendo di mettere le mani sulla città e nelle tasche della gente offrendo assessori, incarichi e poltrone come fossero mentine o bon bon. Loro che hanno fatto della continuità una bandiera – continua il candidato sindaco del centrosinistra – ora portano da soli il vessillo dei voti disgiunti, la scusa dell’allerta meteo e il peso di una lotta interna che li lacera già prima di essere al governo della città (figurarsi dopo…). Noi continuiamo a parlare alla gente – conclude Alessandro Del Dotto – Apriamo le porte alla nuova stagione, dove ciò che conta non sono i bisogni e gli appetiti della politica, ma solo e soltanto le necessità della nostra gente e del nostro territorio”.
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