foto pomella CAMAIORE. “Facendo riferimento a quanto dichiarato da Pardini Pierfrancesco in merito alle mie dimissioni dal Gruppo dell’UDC, per il quale ho speso decenni della mia vita politica, comunico che il Partito a Camaiore è commissariato in attesa di congresso e quindi solo i suoi amici lo hanno proclamato l’uomo della provvidenza facendo del Partito una cosa propria”.

 Lo scrive l’ex consigliere Udc Riccardo Bonuccelli, oggi al gruppo misto. Bonuccelli continua il suo attacco a Pardini: “Organizzare incontri con l’avversario, stilando accordi di programma futuri, vedi il “Pranzo di Pruno” e complottando golpe alla campagna elettorale del centro-destra come l’incontro segreto del 14 Gennaio 2012, portare gli allora consiglieri della Pdl nel Partito promettendogli seggiole anche a Roma, con l’ aiuto di qualcuno che non sono ancora riuscito a capire, perché tutti negano, e quali seggiole fossero perché di seggiole non ce ne sono e chi ce l’ha se le tiene strette soprattutto alla luce dello scarso consenso elettorale ottenuto da questi a Camaiore, negando nel contempo al sottoscritto, al consigliere Rugani e a una bella fetta del Partito tutto, salvo poi ammettere la verità appena le ammissioni dell’attuale sindaco sono state scritte persino sulla stampa, fare accordi con la attuale maggioranza, non con la minoranza, per ottenere posti personali nelle commissioni che più gli interessano ovvero: lavori pubblici,attività produttive, urbanistica ed edilizia, autoproclamarsi capogruppo senza la decisione del gruppo stesso in nome del dovere di far fede alle decisioni del Partito di sedere lui nelle Commissioni più importanti dell’Amministrazione quando questo non è assolutamente vero, a meno ché questo non sia avvenuto in tre sotto tende marine, spaghettini di mare e vino ben ghiacciato”.

 “Ogni tentativo fatto  – aggiunge Bonuccelli – compreso incontri con l’On. Nedo Poli ed il Consigliere Regionale Del Carlo, di coinvolgere anche il sottoscritto in ruoli amministrativi importanti è risultato vano in quanto da me ritenuti, e rivendicati da una parte del Partito, essenziali per svolgere nel migliore dei modi il ruolo di opposizione e di controllo. La decisione sofferta di lasciare il Gruppo l’ho maturata quando prima del Consiglio Comunale ho saputo dell’inciucio del Pardini con la maggioranza ed il Pezzini (fino a 20 giorni fa nemici dichiarati), circostanza che mi ha fatto capire che anche in Consiglio e non solo in campagna elettorale l’Udc  a Camaiore non avrebbe fatto opposizione ad una maggioranza amica che in maniera scorretta. Mi meraviglio del presidente del Consiglio Ceragioli votato anche da noi: non ci mette due volte a riconoscere e a premiare una opposizione light alla “nuova stagione”. È una storia vecchia: nei regimi totalitari, per cercare di dare agli osservatori esterni una immagine di legalità e democrazia, ci si sbarazza degli oppositori creando false minoranze che li appoggiano nelle loro azioni (Pardini e Pezzini) per fare un esempio è quello che accade nella chiesa cattolica cinese”.

 “Il mio mandato elettorale  – Riccardo Bonuccelli – è chiaro: fare opposizione e la farò, chi nel corso della legislatura dall’opposizione finisce in maggioranza tradendo il mandato degli elettori non viene giustamente gradito dagli stessi, regole non scritte ma vere ed esempi ce ne sono, anche recenti”.

(Visitato 51 volte, 1 visite oggi)
TAG:
accuse bonuccelli camaiore del carlo dimissioni Pardini partito poli udc

ultimo aggiornamento: 07-07-2012


DEL DOTTO REPLICA A MATTEUCCI: “È SOLO ATTACCATO ALLE POLTRONE”

PD “MADE IN VIAREGGIO”, PER UNO ‘STIL NOVO’ DELLA POLITICA IN VERSILIA