(foto Pomella)
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CAMAIORE. “In merito alle questioni sollevate in questi giorni mi sento in dovere di intervenire per chiarire alcuni aspetti che interessano il partito del quale fino ad oggi sono il coordinatore”. Lo scrive Alberto Iacomini, coordinatore Udc di Camaiore.

“Innanzitutto mi rattrista leggere quanto scritto dall’amico Riccardo Bonuccelli in merito al fatto che, secondo lui, il partito a Camaiore risulta commissariato e, contestualmente, lo conforto del fatto che nulla è cambiato dal momento in cui ne faceva sempre parte. Quindi le posizioni di segretario e presidente sono a tutt’oggi rivestite rispettivamente da me e da Pier Francesco Pardini, fino a quando non si aprirà di nuovo la stagione dei congressi, momento in cui ognuno rimetterà i rispettivi mandati”.

“Mi rattrista, sopratutto, che a leggere quanto scritto dall’amico Riccardo siano le decine e decine di persone che lavoravano, lavorano e lavoreranno per continuare a far crescere questo partito in maniera seria onesta e puntuale. Vedo quanto detto proprio come un’offesa per tutti questi amici”.

“Sono dispiaciuto altresì della volontà manifestata, sempre dall’amico Riccardo Bonuccelli, di abbandorare il gruppo Udc, e comunque , contestualmente, gli faccio l’ “in bocca al lupo”, da parte di tutti noi, per questa sua nuova avventura”.

Poi Iacomini parla delle polemiche nate attorno alla nomina delle commissioni consiliari.”Voglio approfondire il “caso commissioni” – scrive il coordinatore – verificatosi lo scorso consiglio comunale: bene ha fatto Pier Francesco Pardini a rimanere in consiglio evitando di abbandonare l’aula consiliare, portando avanti in maniera seria, operosa e diligente quello che in precedenza il direttivo del partito aveva deciso e concordato di fare. In buona sostanza ancora una volta ci siamo dimostrati seri, onesti e leali nei confronti di tutti e specialmente nei confronti del nostro elettorato, quindi ritengo giusto, doveroso e legittimo che il capogruppo Pier Francesco Pardini permanga nelle commissioni dove è stato nominato”. Una risposta, indiretta, anche ad Alberto Matteucci, capogruppo del Pdl, che proprio oggi aveva chiesto a tutta la minoranza di dimettersi dalle commissioni permanenti.

“Un’ultima parola – conclude Iacomini – sempre sulla infinita questione degli accordi e cene pre-elettorali, mi preme farla. Ribadisco ancora una volta e senza timore di smentite che non ci sono mai stati accordi di qualsivoglia natura e tipo pre-elettorali, il mio e quello del mio gruppo è stato un’impegno, a sostegno della candidatura di Alberto Matteucci, senza se e senza ma, invito lo stesso a smentirmi. Concludo con un augurio di buon lavoro a tutti e con l’invito di ritrovare una granitica coesione”.

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