VIAREGGIO. Nei momenti di difficoltà, non solo economica, si è soliti ricordare che gli sforzi, le buone idee e la passione, con il trascorrere del tempo, prima o poi verranno ripagati. Si può dire che è a quanto successo al Festival di Burlamacco, manifestazione canora realizzata autonomamente – e ininterrottamente – dal movimento dei Carnevalari dal 2007: quest’anno, infatti, sono ben 21 le canzoni di altrettanti autori e cantanti che chiedono di poter partecipare, quattro in più rispetto alle 17 della passata edizione.

Adesso la commissione giudicante, la cui composizione è rigorosamente top secret, sarà chiamata a svolgere un compito durissimo: solo 12 brani, infatti, saranno ammessi al concorso.

Al settimo anno, dunque, il Festival di Burlamacco fa registrare un boom di iscrizioni. Numeri, questi, che premiano quanto di buono fatto dai Carnevalari. Ma non è tutto.

Lo scorso inverno, infatti, per il Festival arrivò un traguardo che in pochi avrebbero immaginato al momento della sua creazione: regalare a Viareggio la canzone ufficiale del Carnevale. “Canta” di Daniele Biagini vinse anche il Festival dei Rioni, aperto al brano vincitrice del Festival di Burlamacco, dopo il trionfo al Teatro Jenco.

Per il 2013 la competizione canora tra i rioni cittadini – la mitica Canzonetta degli anni Ottanta – è invece fortemente a rischio, stando ad alcune voci di corridoio. Per mancanza di fondi da destinare alle varie manifestazioni collaterali, prima di tutto. Ma poi anche perché i rioni, dopo le polemiche di qualche mese fa, sarebbero in aperto contrasto con la Fondazione Carnevale.

Tra mille incertezze, dunque, si parte almeno da un punto fermo: il Festival di Burlamacco ci sarà, con un numero crescente di cantanti disposti a partecipare.

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