VIAREGGIO. “Caro Del Dotto, io mi alzo la mattina e vado a lavorare in una ditta che soffre la crisi come tante altre e quando smetto alle 18 dedico tutto il mio tempo libero, gratuitamente, alla politica, sottraendolo a mia moglie e ai miei tre figli perché è la mia passione. A me non dai nessun insegnamento né dalla parte del politico né tantomeno del cittadino”.

Dura replica del segretario Versiliese del Partito Democratico Alberto Corsetti alle parole di ieri del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto.

“Tutti i segretari comunali e i membri delle assemblee, come me, vivono del loro lavoro. Siamo centinaia di volontari – aggiunge Corsetti – che lo fanno per passione, ci sono anche quelli che hanno fatto le cene e i gazebo per la tua campagna elettorale e ci sono quelli che hanno permesso a 11.200 elettori di votare in Versilia alle primarie, il 25 novembre e il 2 dicembre. Nella giunta di Camaiore l’attuale Sindaco e un assessore importante (lavori pubblici e urbanistica) sono stati gli ultimi segretari dei Ds e del Pd. Ed è proprio con loro e diversi membri della segreteria e dell’assemblea PD di Camaiore che ho passato qualche serata nel mio ufficio e davanti a una pizza per far nascere la candidatura Del Dotto. Tu eri il segretario di Camaiore ed eri sempre presente ma si vede che hai anche la memoria corta”.

“Sono d’accordo – scrive ancora il segretario Pd – con il giudizio su Barsacchi, Graziani e Da Prato: uomini che hanno fatto cose importanti per il territorio ma anche uomini leali verso i loro partiti. Verso Da Prato sento una particolare affezione perché è stato segretario federale proprio in via Regia 68, dove adesso mi trovo a farlo io. Ne avverto il peso e le difficoltà”.

Tu non sei candidabile, non è una tua scelta ma quella del Partito Democratico Nazionale che immagina che cosa significherebbe oggi tornare dai cittadini di Camaiore e dire che qualche mese fa avevamo scherzato e ora si torna a votare perché ci sono ambizioni personali che sopravanzano quelle della comunità. Fossi stato in te avrei detto così, più che giocare sulla tua non candidatura come scelta personale”.

“Mentre per Luca Mori potrà essere una situazione assolutamente gestibile per il Comune di Pietrasanta e quindi è una candidatura possibile e legittima, come tutte quelle che saranno compatibili e supportate da un certo numero di firme. Non esistono candidature decise in segreteria, le

(foto Fotomania)
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regole sono chiare: sceglieranno i cittadini chi andrà in Parlamento e questa cosa dovrebbe piacere anche a Del Dotto. La mia candidatura, se ci fosse, seguirebbe lo stesso iter come le altre. In questo momento mi sto occupando solo che tutto si possa svolgere nella massima correttezza e l’intervento di Del Dotto contro il partito è inaccettabile e lesivo della dignità di tutti noi“.

“Non c’è nessuno tra le persone del PD Versilia che abbia abbracciato Bersani se non per stima personale verso il segretario nazionale e soprattutto nessuno bacia le mani a nessuno, questa pratica non è conosciuta negli ambienti del PD. Non so che ambienti pratichi Del Dotto. Penso che questa faccenda Renzi-Bersani sia finita, come tutti sanno in Italia. Consiglio a Del Dotto di cercare di superarla per il bene dell’unità del Partito, per fare quel gran bel partito che lui vorrebbe senza le volgari discriminazioni che invece purtroppo non si accorge di esprimere”.

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