Gli studenti toscani visitano i campi dell'Olocausto

IL TRENO DELLA MEMORIA SI FERMA A BIRKENAU, GLI STUDENTI TOSCANI NEI CAMPI DELL’OLOCAUSTO

FIRENZE. “Non c’è preparazione dai libri, dalle foto o dai film che tenga. Qui, nel campo di Birkenau le baracche, i “letti”  di legno a castello dove si dormiva anche in cinque per postazione, i resti dell’orrore parlano un linguaggio da un altro mondo, il linguaggio del male assoluto che lascia senza fiato”. Sono queste le emozioni provate da uno dei 500 studenti toscani salito sul “Treno della memoria” partito il 27 gennaio da Firenze alla volta della Polonia, per visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau in ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Per l’ottavo anno consecutivo, la Regione ha organizzato il viaggio nel “Giorno della Memoria” (27 gennaio) rivolto agli studenti e agli insegnanti delle scuole superiori di tutta la Toscana, per far conoscere materialmente i due luoghi della “Banalità del male”, dove i nazisti attuarono scientificamente lo sterminio di un milione e centomila persone tra ebrei, prigionieri politici e di guerra, zingari e omosessuali. Dopo essere entrati nei due campi di sterminio, oggi (29 gennnaio) i ragazzi parteciperanno alla cerimonia commemorativa ad Auschwitz, durante la quale verrà proiettato il filmato della liberazione, avvenuta il 27 gennaio del 1945 grazie all’arrivo dell’Armata Rossa. Il viaggio si concluderà il 30 gennaio con la visita alla città di Cracovia e al quartiere ebraico di Kazimierz.

Non sono solo gli studenti a rimanere impressionati dall’orrore che ancora oggi quei posti trasmettono, anche per gli ottanta insegnanti  presenti la commozione è forte, nonostante non sia la prima volta a Birkenau, per qualcuno di loro: “Per me è la terza – racconta un insegnante di Siena – e come le precedenti, vorrei razionalizzare quello che è successo in questi luoghi ma è difficile, cerco allora di trasformare il ricordo per le vittime in uno stimolo di lavoro, e di didattica per i ragazzi in modo che siano loro a mantenere viva la memoria e a consegnarla a chi verrà dopo”.

 

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Aggiornato il: 29-01-2013 14:00