“MIA FIGLIA ESCLUSA DAI GIOCHI DELLA GIOVENTÙ”. PER IL COMUNE NESSUNA DISCRIMINAZIONE

giochi gioventùPIETRASANTA. Il padre di una bambina di quattro anni e mezzo che frequenta l’istituto Santa Caterina da Siena, Corrado Quadrelli, residenti a Camaiore, sostiene che la figlia e i suoi coetanei siano esclusi dai “Giochi della Gioventù” organizzati dal Comune di Pietrasanta per gli undici istituti materni.

“I bambini delle scuole dell’infanzia che a settembre non frequenteranno la prima elementare – dice il padre – potranno solo partecipare alla sfilata di apertura dei giochi e poi seguire le gare dagli spalti. La ritengo una decisione discriminatoria – continua il genitore -. Per loro potrebbero essere organizzati dei giochi, almeno per farli svagare, anche per i più piccoli. I “Giochi della Gioventù” dovrebbero essere un’occasione di divertimento. Così invece i più piccoli resteranno esclusi”.

Ma dall’ufficio dell’assessorato allo Sport arriva la precisazione: “Non c’è nessuna discriminazione. Da sempre ai “Giochi della gioventù” partecipano, con giochi idonei ai programmi di attività motoria svolti durante l’anno, i bambini che frequentano l’ultimo anno delle scuola materna e i cinque anni delle scuole elementari”.

Intanto a rovinare una giornata di divertimento ci pensa il maltempo.  La manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere sabato 6 aprile allo stadio Comunale è stata infatti rinviata al 20 aprile, ma la data non è ancora ufficiale. E i bambini più piccoli dovranno osservare e fare il tifo per quelli più grandi dagli spalti.

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