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VIAREGGIO. Tu chiamale, se vuoi, coincidenze. In Coppa Italia è andata com’è andata, con il Valdagno a sollevare il trofeo. Nel massimo campionato di hockey su pista, invece, il Cgc si conferma la bestia nera dei veneti: era finita 6-5 all’andata in favore dei bianconeri di Massimo Mariotti, si chiude con identico risultato anche la gara di ritorno di stasera mercoledì 24 aprile in un PalaBarsacchi festoso come non succedeva da tempo.

Sulla pista di via Salvatori Cgc e Valdagno danno vita ad una sfida che sa di finale anticipata: di occasioni per segnare ne creano entrambe, ma l’abilità dei portieri Barozzi e Gnata o la mancanza di cattiveria negli ultimi metri fa sì che la gara si mantenga in equilibrio.

Non mancano anche gli abbagli dei direttori di gara: Galoppi e Fronte collezionano il primo della serata sventolando un inspiegabile blu a García dopo sette minuti, ma Barozzi neutralizza il tiro di Nicolia. Le due traverse colpite da capitan Orlandi sanno di preludio al vantaggio bianconero, ma a segnare è invece il Valdagno a otto minuti dal termine: un errore di Motaran innesca un’efficace ripartenza e Cocco deve solo appoggiare in rete l’assist preciso di Nicolia. Il gigante piemontese si fa perdonare subito: vede García libero sul secondo palo e l’argentino segna indisturbato.

Ancor più teso e ricco di reti il secondo tempo: Sergio Silva impiega appena 50 secondi dal rientro dagli spogliatoi per insaccare da due passi su passaggio di Nicolia. Ma il Cgc, sospinto da un tifo calorosissimo, si rimette presto in carreggiata: Orlandi dialoga con García e poi fredda Gnata sul primo palo. Il Valdagno risponde subito, ma Pedro Gil si vede annullare un gol. È, invece, valido quello con cui Mirko Bertolucci porta per la prima volta in vantaggio i padroni di casa.

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Neanche il tempo di festeggiare e il Valdagno colpisce ancora: Nicolia carica la conclusione da centrocampo e sorprende Barozzi. Gli va male pochi minuti dopo, quando gli nega per due volte il gol sugli sviluppi di un rigore concesso per fallo su Gil. Ora tocca ad Orlandi rubare la scena a tutti: prima fa alzare tutto il palazzetto con una bordata dalla lunga distanza, poi realizza con precisione il rigore del massimo vantaggio (5-3). Nicoletti tiene in vita il Valdagno che, a 2’28” dalla conclusione, può pareggiare grazie ad un tiro diretto concesso per un’ingenuità della panchina bianconera: stavolta si presenta Gil, ma Barozzi non abbocca nemmeno alle sue finte e respinge la minaccia.

Cocco, Nicoletti e ancora Gil ci riprovano, ma senza troppa fortuna. Anzi: è il Cgc a chiudere i conti con García che finalizza un contropiede a cinque secondi dalla conclusione. C’è ancora tempo per la bella, ma inutile, prodezza di Gil. E poi c’è il Cgc che festeggia il fondamentale successo e, a quanto sembra, anche il ritrovato amore con il proprio pubblico. Il secondo posto, complice l’impresa del Forte a Bassano, è stato rinsaldato. E la sfida al Valdagno per lo scudetto definitivamente rinnovata.

@GorskiPark

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