VIAREGGIO. A una settimana dalla sentenza del Tribunale di Lucca – che ha negato il reintegro a lavoro di Riccardo Antonini in Ferrovie dello Stato, – non si ferma la solidarietà e la vicinanza di sindacati e lavoratori nei confronti del consulente dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009.

I Cobas del lavoro privato di Pisa e Versilia chiedono il reintegro immediato di Antonini da parte di Fs. E poi attaccano la sentenza del Tribunale che ha dato ragione a Ferrovie dello Stato, e confermato il licenziamento di Antonini per l’esistenza di un conflitto di interessi tra l’attività lavorativa e la sua consulenza di parte.

Per i Cobas “la sentenza stride con i primi risultati delle inchieste che appurano le responsabilità di Ferrovie spa”.  ” È palese – dicono –  che verso Riccardo esista un accanimento ingiustificabile, se le sue denunce sono oggi ritenute giuste dalle commissioni si inchiesta, per quale ragione un Magistrato avvalora la tesi della incompatibilità tra dipendente delle ferrovie e ruolo di consulente per le vittime della strage di Viareggio?”, si chiede il sindacato.

“Riccardo è, non solo un lavoratore che ha svolto fino in fondo il suo ruolo di delegato sindacale, ma anche esempio di quella coerenza e di professionalità che Ferrovie spa dovrebbe valorizzare ammettendo che i picchetti, come le porte killer, sono state causa di infortuni e morti, ammettendo che per anni è stata dimenticata la sicurezza per i lavoratori e passeggeri”.
“I lavoratori e l’utenza ferroviaria è grata a Riccardo per il lavoro di consulente svolto in questi anni e ricorda che il suo licenziamento è un atto arbitrario contro cui mobilitarsi senza alcun indugio”.

Fa sentire la sua solidarietà anche l’Rsa Cgil di Sea Ambiente e Sea Risorse, preoccupati “per il significato politico di questa sentenza, perché – secondo i sindacati – “legittima” il principio che una azienda può permettersi di licenziare chi lotta per la sicurezza della collettività”.

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