VERSILIA. Coldiretti ottiene il taglio delle accise sul gasolio da serra. Per le 400 aziende della Versilia specializzate nella produzione di fiori recisi ed in vaso finalmente una buona notizia che rimette in moto una locomotiva affaticata dai costi sempre più pesanti di produzione. A godere della riduzione dell’accisa saranno anche tutte le aziende che producono ortaggi in serra; la condizione per richiedere la riduzione è che i richiedenti siano serricoltori per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, cioè coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale.

Dopo un lungo braccio di ferro animato da azioni ed iniziative, tra cui una mozione del Presidente della Commissione  Agricoltura della Regione Toscana, Coldiretti porta a casa un risultato non facile per un settore che da lavoro ad oltre 9mila addetti tra diretti ed indiretti ed è uno dei principali poli produttivi con produzioni al top di poinsettia (Stella di Natale) con circa 5 milioni di esemplari, lilium con 6 milioni, calla con 2 milioni, crisantemi con oltre 4,5 milioni di steli e circa 1 milione di piante. Il via libera la taglio dell’accisa sul gasolio da serra e relative disposizioni sono contenute nel decreto legge per il rilancio economico del Paese approvate in Consiglio dei Ministri su indicazione del Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo.

“Questo provvedimento darà un significativo respiro ad un settore particolarmente toccato dalla crisi che in Versilia sta scontando la concorrenza fortissima di paesi stranieri ed extracomunitari su alcune produzioni che per i nostri produttori sono diventate insostenibili a causa del casto alto del gasolio;  – spiega Cristiano Genovali, Presidente Provinciale Coldiretti commentando l’ufficialità della notizia – penso alle rose, oggi ne produciamo in Versilia circa 5milioni ma 20 anni fa superavano i 30 milioni di esemplari; lo stesso vale per lilium, il tulipano e la fresia tra le recise, e l’ortensia, tra le piante in vaso, prodotti tipici e fortemente radicati nella cultura aziendale della Versilia. Il taglio dell’accisa è decisamente un elemento di riequilibrio della competitività”.

Le aziende versiliesi, e Coldiretti su questa tesi ha puntato le sue “memorie” nel corso dei numerosi confronti con il Governo, si devono infatti confrontare sul mercato con partner comunitari per i quali il costo dell’energia è inferiore e dove vengono erogate agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche, per non parlare dei paesi extracomunitari favoriti da un clima più caldo, che praticano dumping sociale e che spesso utilizzano pratiche di coltivazione bandite dall’Unione Europea. La nuova norma prevede che l’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra, cui attualmente si applica la stessa accisa prevista per tutti i prodotti petroliferi destinati agli usi agricoli, pari al 22% dell’accisa ordinaria, viene ridotta a 25 euro per mille litri.  Tradotto le aziende risparmieranno 110 euro ogni 1000 litri acquistati; il costo dell’accisa post-taglio porterà infatti questa voce da 135,89 euro a “soli” 25 euro (calcolo Coldiretti). “L’accisa è stata per le aziende un elemento di appesantimento notevole, un erosore del reddito. Il risparmio può essere di alcune migliaia di euro per un’azienda media fino a diverse decine di migliaia di euro l’anno; un margine che fa la differenza”.

La disposizione, che decorrerà dal 1 agosto 2013 e fino al 31 dicembre 2015, intende dare una risposta concreta alla perdita di competitività del settore florovivaistico ed orticolo a causa da un lato, del venir meno delle disposizioni che prevedevano l’esenzione dall’accisa per il gasolio destinato alle serre e, dall’altro, dai continui aumenti dei prezzi dei carburanti con un aggravio dei costi di produzione insostenibili. Inoltre il livello di imposizione agevolato sarà applicato sul gasolio per la serricoltura a condizione che le imprese beneficiarie si obblighino a ridurne il consumo, dando così un fattivo contributo al raggiungimento di una maggiore tutela ambientale. Per Genovali però questo risultato non deve illudere ne tanto meno alleggerire la pressione sullo stato di salute del settore: “la questione accise gasolio è importante ma non l’unico tema su cui dovremo lavorare. C’è tutta la questione legata agli aspetti della commercializzazione e alla logistica che ci vedono in ritardo rispetto ai competitor europei. Le aziende dovranno metterci del loro”.

Sempre nell’ambito del Decreto è arrivato il via libera al disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo e sul riuso delle aree edificate. L’intervento normativo punta alla valorizzazione della terra non edificata e alla promozione dell’attività agricola che sul suolo si svolge o potrebbe svolgersi, anche ai fini di prevenire rischi idrogeologici.

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ultimo aggiornamento: 25-06-2013


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