VIAREGGIO. In riferimento al decreto del Gip di Lucca che ha disposto il sequestro preventivo di alcuni edifici del “ Porticciolo “ all’interno del Parco della Musica di Torre del Lago, la Viareggio Porto comunica “di aver avviato l’istanza di dissequestro in quanto in possesso di tutte le autorizzazioni ivi compresa quella paesaggistica rilasciata il 17 maggio 2013 con n° 221. Premesso che i lavori che si stanno eseguendo negli edifici di archeologia industriale esistenti in parte nell’area del Parco della Musica ed in parte nell’area del Porticciolo, sono stati oggetto di due procedimenti edilizi : un procedimento relativo alle opere di ristrutturazione necessarie alla realizzazione di una sede uffici della Viareggio Porto Spa, un alloggio per guardiano già esistente, un ristorante e servizi; l’altro procedimento si riferisce ad un accertamento di conformità per opere interne di lieve consistenza, eseguite in precedenza senza titolo”.

La Viareggio Porti afferma che “In particolare per i lavori di ristrutturazione e di accertamento di conformità di cui all’edificio sequestrato, in data 15 maggio 2013 è stata eseguita conferenza di servizi con parere favorevole di tutti i soggetti. L’ente Parco Migliarino San Rossore ha espresso inizialmente parere favorevole solo per i lavori di ristrutturazione, omettendo di esprimere il parere per i lavori oggetto di accertamento di conformità. Infatti la richiesta del Comune di Viareggio era stata formulata in modo incompleto, richiedendo appunto solo il parere solo per i lavori di ristrutturazione. A seguito di un chiarimento telefonico tra il Comune di Viareggio e l’Ente parco Migliarino San Rossore, il Comune ha perfezionato la pratica di richiesta inviando anche quella relativa all’accertamento di conformità”.

“In data 17 maggio 2013 – spiega ancora la società – è stata rilasciata autorizzazione paesaggistica n° 221 inerente la ristrutturazione dei fabbricati di archeologia industriale. In fase di conferenza di servizi la Soprintendenza fece comunque presente che le opere interne di cui all’accertamento di conformità non rientravano nell’ambito di applicazione delle valutazione di compatibilità paesaggistica. L’Ente Parco non ha espresso poi parere relativamente all’accertamento di conformità ( che avrebbe comunque dovuto esprimere in sede di conf. di servizi ) solo in quanto lamentava l’assenza di parere della Soprintendenza, parere che invece era stato dato, favorevolmente in data 15 maggio 2013; anzi a tal proposito l’Ente Parco ha richiesto al Comune il parere espresso dalla Soprintendenza ma sembra che a tale richiesta il Comune di Viareggio non abbia mai risposto. Il tecnico incaricato dalla Viareggio Porto spa si è fatto carico personalmente di inviare all’Ente Parco attraverso fax il parere espresso della Soprintendenza in data 22 maggio 2013, ma l’Ente Parco non l’ha ritenuto idoneo in quanto non inviato dal Comune . Il mancato rilascio del parere dall’Ente Parco scaturiva quindi da una mancanza di comunicazione tra i due Enti. In data 30 maggio con n° 32223 è stata protocollata presso il Comune di Viareggio, la SCIA per l’inizio dei lavori ritenuta necessaria dall’Ufficio Tecnico”.

“In data 21 giugno 2013 è pervenuto il provvedimento di non prosecuzione della SCIA, da parte del Comune di Viareggio, per carenza di documentazione: in particolare con riferimento al rilascio dell’accertamento di conformità per le sole opere interne. In data 24 giugno 2013 il tecnico incaricato dalla Viareggio Spa ha protocollato le integrazioni richieste sottolineando che le opere interne per le quali peraltro sono state inoltrate le pratiche di accertamento , non influiscono in alcun modo sulla ristrutturazione dei fabbricati, smaltimento Eternit, Rifacimento Copertura; tutte opere autorizzate da tempo da Ente Parco, Comune Di Viareggio, Autorità di Bacino e Soprintendenza. Avendo poi l’Ente Parco espresso, l’8 luglio 2013, parere favorevole, in data 12 luglio 2013 è stato rilasciato l’accertamento di conformità n° 173 Avendo la Viareggio Porto spa assolto a tutti gli adempimenti di legge ritiene che le attività previste nella SCIA a suo tempo presentata, possano regolarmene proseguire e per questa ragione la Viareggio Porto spa chiederà al GIP il dissequestro. Resta a disposizione della stampa tutta la documentata citata nel comunicato le cui copie già state inoltrate al Gip di Lucca dall’avv. Gaetano Viciconte unitamente all’istanza di dissequestro”.

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ultimo aggiornamento: 18-07-2013


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