VIAREGGIO. “Negli ultimi giorni siamo stati costretti a modificare gli ingressi di alcune nostre sedi per diverse ragioni. Nessun nuovo lucchetto, ma una semplice sostituzione di chiavi per evitare spiacevoli episodi già registrati a nostre spese. Tutto ciò anche per permettere agli iscritti della Versilia di utilizzare i nostri circoli e per non consentire che questi luoghi vengano utilizzati da chi ha abbandonato Rifondazione Comunista per continuare a gettare fango con inqualificabili comportamenti e dichiarazioni che hanno preso di mira i circoli della Versilia, le feste di Liberazione, i militanti. Il buon svolgimento di pratiche sociali non autorizza nessuno a offendere, insultare e diffamare chi semplicemente ha un pensiero diverso. Dal rispetto delle idee altrui nasce la democrazia”. Lo scrive Mario Navari, Segrerario di Rifondazione Versilia replicando alla parole di Di Beo dell’Unione Inquilini e del circolo Caracol.

Quelli del Caracol – afferma Navari – sanno bene di non aver alcun titolo per occupare la sede Nilo Caprili e quindi utilizzano strumentalmente altre organizzazioni per non liberare le nostre stanze. È ovvio che chi non si riconosce più in un partito, o in qualsiasi altra organizzazione al mondo, ha il dovere di lasciare spazio a chi vuole continuare. Così come già fatto con diverse telefonate, email e raccomandate continuiamo a sollecitare un incontro per organizzare il passaggio di consegne del materiale”.

“Il sapere confrontarsi con le dovute modalità invece che l’ utilizzo di falsità per distruggere il “compagno di banco” sono una pratica che a sinistra ha dimostrato i suoi nefasti effetti. Questi giochini non ci interessano. Questi comportamenti squalificano la politica e chi cerca di farla onestamente nelle sue diverse ramificazioni: comitati, sindacati, associazioni, partiti, istituzioni. Siamo nati per migliorare la società e non certo per alimentare odio e rancore tra poveri”.

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ultimo aggiornamento: 21-08-2013


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