VERSILIA. Ancora sulla breccia l’istituto di vigilanza Securitas Metronotte S. Giorgio forse meglio conosciuta come Vesuvio, con sede legale e operativa a Viareggio e distaccamenti a Lucca, Forte dei Marmi, Pisa, dopo che era stato indetto uno stato di agitazione a causa del mancato pagamento delle tredicesime mensilità.

Umberto Marchi della Filcams Cgil, Giampiero Guidi della Fisascat Cisl e Giovanni Sgrò della Uiltucs, si sono visti recapitare da Roma, una lettera dalla Commissione di Garanzia per il diritto di Sciopero, dove invitava i sindacati a sospendere il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario.

“Siamo arrivati alla frutta – afferma Marchi – quest’azienda sta veramente superando i limiti, dopo tutto che non hanno pagato le tredicesime mensilità al personale se non con un modestissimo acconto, hanno avuto anche il coraggio di denunciare il fatto a Roma alla Commissione di Garanzia. Abbiamo avuto un incontro con la società nelle settimane scorse, la speranza visto che ci avevano chiamato, era il pagamento delle tredicesime e invece no – continua Marchi – ci hanno detto che quanto messo in atto stava facendo male e ci chiedevano il ritiro dello stato di agitazione, ovviamente abbiamo contestato l’azienda rispedendo al mittente l’invito e chiedendo quanto è un diritto del lavoratore”.

“È  veramente inconcepibile si possa ricorrere a queste cose – continua Guidi – hanno tolto tutto a questi lavoratori, hanno preso un nuovo dirigente un paio di anni fa e spetta a lui mietere vittime, il problema che le vittime sono proprio i lavoratori che hanno stipendi da fame rischiando la loro vita per niente e questo dirigente, senza battere ciglio toglie soldi e diritti”.

“Le persone si sentono prese in giro – dice Sgrò – viene loro richiesto di tutto e sempre con più frequenza, ma i diritti che avevano fino a qualche tempo fa stanno sempre più sparendo, sempre di più i lavoratori devono cedere alle richieste che vengono fatte, questo Natale non hanno preso neppure quello che dovevano e se si fanno sentire agitati, brontoloni per i loro diritti, questa “grande” società, che fino a poco tempo fa si riusciva a dialogare, oggi, non è più possibile con l’arrivo delle nuove figure, assunte proprio per sanare le casse della società, passando sopra i diritti delle persone”.

“Ci piacerebbe sapere come mai – continuano i sindacalisti – in così poco tempo l’economia di questa società sta vacillando, avevano pochi soldi forse investiti pure male, o forse gestiti peggio e si sono messi a rilevare società nel Friuli e Veneto, società che sembra avessero perdite ingenti e se vero, adesso fanno tremare anche il nostro territorio.

Hanno voluto fare i buoni samaritani con lo stipendio dei lavoratori togliendo loro diritti, certo non vogliamo che finisca in questa maniera, un istituto considerato il meglio sul territorio, oggi per come si comporta, per come si pone con le parti sociali, forse uno dei peggio presenti nella nostra provincia, chi l’avrebbe mai creduto, la vecchia Vesuvio comprata dai grandi per stare bene, si sta riducendo una larva e noi prima che quest’avventura durata oltre un secolo termini, ci faremo sentire con quanto ci spetta”.

 

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