Barbara Cupisti - I protagonisti Versiliatoday.it

Barbara Cupisti

Nata a Viareggio il 24 Gennaio del 1962, Barbara Cupisti è un’attrice e documentarista. Lascia la Versilia da giovanissima e, dopo l’esperienza di danzatrice nella compagnia di Louis Falco con cui debutta nel 1980, si trasferisce a Roma per studiare recitazione e si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” sotto la direzione di Aldo Trionfo.

Inizia la carriera in teatro con Giuseppe Patroni Griffi, mentre debutta al cinema con La Chiave (1983) di Tinto Brass. Vive da protagonista la stagione del noir italiano – periodo a cui resta particolarmente legata – recitando in film di Dario Argento (Opera, 1987), Michele Soavi (Deliria, 1987), Lucio Fulci (Lo squartatore di New York, 1983), Umberto Lenzi (Le porte Dell’inferno, 1988), Lamberto Bava (Testimone oculare, 1990). In seguito si divide tra Italia, Francia e Stati Uniti lavorando, tra gli altri, con Paul Planchon (Chateauvallon, 1985), Antonio Pedro Vasconcelos (Formule 1, 1990), John Lofve (Le salle de bain, 1989), Carlo Verdone (Il bambino e il poliziotto, 1989), Norman Jewison (Only you, 1996), Gabriele Salvatores (Denti, 1998), Angelo Orlando (L’anno prossimo vado a letto alle dieci, 1998), Carlo Verdone (Il bambino e il poliziotto, 1989), Franco Bernini (Le mani forti, 1997) e, nel 2002, in Total Koeps di Alain Bévérini con Marie Trintignant e Richard Boheringer.

Come regista di documentari realizza Madri premiato nel 2008 con un David di Donatello come Miglior Documentario. In questo lavoro, la regista attraverso le testimonianze di 15 donne, i cui figli sono stati uccisi nel conflitto israelo-palestinese, costruisce un percorso segnato dai lutti e dal desiderio di pace. Ha appena terminato un secondo film sempre ambientato tra Israele e i territori occupati dal titolo Forbidden Childhood Forbidden Dreams.

L’anno seguente viene scelta come componente della giuria della sezione “Orizzonti” alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. il suo secondo documentario ” Vietato Sognare” vince il Premio Amnesty Italia 2009 “Cinema e diritti Umani” Audience Award for Best Documentary al Baharain human Rights International Flm Festival e il Sigillo per la Pace 2009. Nel 2011 ha presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia un documentario su traffico di esseri umani dal titolo “Io Sono-Storie di Schiavitù”.

Nel 2012 vince il Premio Ilaria Alpi per il miglior Reportage Italiano Lungo con il film in due puntate ” Fratelli e Sorelle- Storie di Carcere” ambientato nelle carceri italiane.

L’artista ha fondato un’associazione culturale intitolata al padre Michelangelo, noto pittore e cantante lirico, scomparso improvvisamente all’inizio del 2012.

(Visitato 663 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 10-02-2014 21:00