Imbavagliati e legati in casa: terrore per una famiglia a Lucca

LUCCA. Alle 1,40 di stanotte (28 apr) pattuglie della Questura di Lucca sono intervenute a S. Anna, per una patita rapina in abitazione. Sul posto gli operatori prendevano contatti con il richiedente, un cittadino cinese regolare sul territorio nazionale, il quale riferiva che alle precedenti ore 23,40 circa, appena rientrato a casa, veniva dapprima aggredito da un uomo armato di coltello che tentava di colpirlo, senza riuscirvi, e successivamente da altri due uomini che gli bloccavano le mani con due fascette di plastica chiudendogli poi la bocca con del nastro adesivo. I malviventi, tutti e tre cinesi, sarebbero entrati precedentemente nell’abitazione arrampicandosi su un terrazzo e rompendo il vetro di una finestra. In quel momento all’interno dell’appartamento erano presenti la moglie del richiedente, nata nel 1990, ed i tre figli minori della coppia che stavano dormendo. La donna, sentiti dei rumori, si è alzata dal letto per andare a controllare, ma è stata subito bloccata dai malviventi che le hanno chiuso la bocca con del nastro adesivo lasciandole le mani libere per poter tenere in braccio la figlia più piccola di pochi mesi. I tre uomini hanno rubato due I-Phone, due computer portatili e due mini I-Pad, oltreché di una piccola somma in contanti che la coppia non ha saputo quantificare. I rapinati, che non hanno riportato lesioni, sono i titolari del ristorante “Wok Sushi”  a S. Anna.

Un episodio molto simile a quello di qualche settimana fa a Forte dei Marmi che ha avuto però ben più tragiche conseguenze.

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