VIAREGGIO. Facciamo un giochino: questa sera, durante la sfilata della Notte delle Maschere, abbiamo fatto un giro tra le attività commerciali della Passeggiata presa d’assalto per vedere i grandi carri di Carnevale. Tra i titolari intervistati, due non hanno versato alcun contributo a Carnevalari, Amici di Burlamacco e maschere delle costruzioni per l’organizzazione della sfilata: vediamo se indovinate di chi si tratta.

“Sembrava una sera d’estate di tanti anni fa”. Galliano Vannozzi del Bar Galliano in piazza Maria Luisa deve sfogliare l’album dei ricordi per rivedere così tanta gente in Passeggiata: la Notte delle Maschere è stata una boccata d’ossigeno dopo un luglio nefasto. “Se proprio devo essere sincero, l’apericena dello scorso giugno per il corteo era andato leggermente meglio rispetto a quello organizzato stasera. Ma siamo comunque contenti: senza il Carnevale questa città perderebbe molto quanto a turismo. Quanto alla nostra attività, non ci siamo mai tirati indietro e abbiamo sempre dato il nostro contributo: mio zio era il carrista Sergio Baroni…”, rivendica con una punta di orgoglio.

Per la titolare (“Scrivete pure così, non c’è bisogno del nome”) del bar-ristorante da Olivieri, nei pressi dell’hotel Royal, il Carnevale estivo “è una manifestazione che si può fare, anche se forse sarebbe più opportuno organizzarla in un altro periodo dell’estate. A luglio, per esempio. A ridosso di Ferragosto la città si riempie di turisti, forse bisognerebbe essere un po’ più elastici sugli orari della rimozione delle auto in divieto di sosta”.

Foto Versiliatoday
Foto Versiliatoday

Al bagno Perla del Tirreno, a due passi dall’orologio, il titolare Andrea Bonuccelli ha allestito un aperitivo-cena con le musiche dei Masnada: “La risposta del pubblico è stata positiva, ma mi pare che sia andata bene anche la sfilata. Ho clienti da tutta la Toscana, dal Nord Italia e anche qualche straniero: erano tutti contenti. Il Carnevale è sempre un bel veicolo”.

Favorevole ai grandi eventi di richiamo è anche Paolo Tartaglia del Carmencita Cafè, frequentatissimo bar di piazza Mazzini: “Ce ne vorrebbero di più di serate del genere, magari non limitandoci solamente al Carnevale. Però gradirei un po’ più di coordinamento e di organizzazione: siamo venuti a conoscenza di certe iniziative solo attraverso il passaparola o, comunque, a pochissimi giorni”.

Non ha dubbi Gigi Cecchi del bar-pasticceria Fauzia: “Il Carnevale è l’anima di Viareggio. Può essere organizzato o fatto meglio? Non sta a me giudicare. Vedendo la folla di stasera, però, mi domando: siamo sicuri che non interessi a nessuno? Chi dice che stasera ci sarebbe stato comunque il pienone anche senza il Carnevale ha preso un granchio colossale: una serata del genere è paragonabile a un maggio di 10 anni fa…”. Spazio, poi, a un aneddoto: sua madre, la leggendaria Fauzia, quando ha saputo che per allestire la Notte delle Maschere era richiesto un contributo di 50 euro ha voluto aggiungere qualche banconota in più. Volendo citare la risposta a un tifoso della Lucchese che ai tempi della presidenza Hadji sbeffeggiava i viareggini, “voi con Fouzi, noi con la Fauzia”.

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La fotogallery della Notte delle Maschere

Carnevale estivo, le foto di Andrea Zani