"Per il bene di Viareggio Romanini e la giunta Betti devono farsi da parte" - Politica, Politica Viareggio Versiliatoday.it

“Per il bene di Viareggio Romanini e la giunta Betti devono farsi da parte”

VIAREGGIO. Chiedono all’unisono le dimissioni del vicesindaco Romanini. Di più: invitano tutta la giunta Betti a farsi da parte “per il bene della città”. Perché la pazienza è abbondantemente finita. I nove consiglieri di opposizione – e ci sono anche i due esponenti di Sel usciti dalla maggioranza a febbraio – si mostrano battaglieri e compatti contro l’amministrazione comunale: ormai sindaco e assessori si sono giocati la loro fiducia, il voto sul bilancio consuntivo 2013 sarà negativo.

Quando si vota? A proposito: quando avrà luogo il consiglio comunale sull’approvazione del rendiconto 2013? In un primo momento era stato convocato proprio per oggi. Tant’è che gli esponenti di Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Movimento dei Cittadini e Viareggio Tornerà Bellissima si sono presentati in sala consiliare “per correttezza istituzionale” e soprattutto “come fissato nella Conferenza dei Capigruppo dello scorso 7 agosto”. Con la differenza che di fronte, tra gli scranni della maggioranza, trovano giornalisti e operatori anziché avversari politici. Alla fine, è slittato al 27 agosto. Tra mille, inevitabili polemiche.

Tra notifiche e rinvii. “Noi abbiamo ricevuto una lettera dal prefetto di Lucca che ci intimava di approvarlo entro il 18 agosto”, spiega Rossella Martina di Viareggio Tornerà Bellissima. “Non ci è mai arrivata, invece, una seconda comunicazione che la rettificasse”. Massimiliano Baldini del Movimento dei Cittadini scende nei dettagli: “Lo scorso 29 luglio la Prefettura, con un’azione prevista dal Tuel, ha inviato una notifica d’urgenza a ogni singolo consigliere fissando un termine perentorio di non oltre 20 giorni per l’approvazione del bilancio. E nella Conferenza dei Capigruppo del successivo 7 agosto, alla quale era presente l’assessore alle finanze Bertoli, era stato indicato il 18 agosto come ultimo giorno utile”.

Chiara Romanini
(foto Alberto Macaluso)

Tutti a casa. Poi dal viceprefetto Samuele De Lucia giunge all’amministrazione una lettera con la quale si chiede ‘di voler cortesemente informare i consiglieri comunali’ che il termine poteva essere spostato fino alla fine di agosto’. Ma i consiglieri non sono mai stati avvisati. “Questa procedura è irrituale”, osserva Antonio Cima di Forza Italia. “Lo stesso Bertoli, poi, aveva proposto la data del 18 agosto a nome di sindaco e giunta, Betti non può dire che non era stato informato. Pensate che ho saputo del rinvio mentre ero a cena fuori con mio genero che lo aveva appena letto su Internet…”.

Maximiliano Bertoni del Movimento 5 Stelle è dello stesso avviso: “Non è possibile che una lettera inviata a 24 consiglieri comunali non sia stata vista dal sindaco. La giunta sta prendendo tempo perché sa che il bilancio potrebbe non essere approvato, con conseguente scioglimento del consiglio comunale e fine del loro mandato”. Ecco poi l’affondo del collega Trinchese: “I consiglieri di maggioranza e la città facciano una riflessione su quale sia il bene di Viareggio: per noi è mandare a casa questa giunta”.

Il caso Romanini. Gli interventi dei consiglieri si concentrano anche sul vicesindaco Romanini. Che, come riportato nei giorni scorsi da un quotidiano locale, non ha inoltrato ai consiglieri una comunicazione dell’allora ragioniere capo Maurizio Nieri – siamo nel novembre 2013, quando Romanini era presidente del consiglio – sui rischi che correva la giunta nell’approvare l’assestamento di bilancio. “Nieri parlava di possibile dissesto con obbligo di informativa alla Corte dei Conti”, sottolinea Baldini: “È fondamentale che chi è chiamato a gestire questa situazione drammatica goda della fiducia e in questo momento Romanini non dà garanzie”.

E mentre Cima si interroga (“Quanti altri atti ci sono stati nascosti? Con che animo andremo a votare il consuntivo 2013?”), Trinchese si dice “stupito dal fatto che nessun consigliere di maggioranza si sia sentito colpito da questo svilimento di un ruolo di garanzia”. Infine Martina ricorda di essere stata l’unica consigliera di minoranza a presentarsi in aula lo scorso dicembre per il voto sull’assestamento di bilancio: “Pur astenendomi davo ancora fiducia in questa giunta: me ne sono pentita. E trovo gravissimo che si sia votato senza quel documento di Nieri: Romanini dovrebbe dimettersi immediatamente. Ma io spero che sia tutta la giunta ad andarsene…”

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Aggiornato il: 18-08-2014 18:30