VIAREGGIO. Ecco il primo ciclo-report sulla pista ciclabile di via Ponchielli a Viareggio, realizzata dalla  FIAB Versilia BiciAmici. La pista, inaugurata il 21 giugno scorso dal sindaco Leonardo Betti, è stata da quel giorno abbandonata a se stessa. Marciapiedi troppo alti, erba alta lungo la pista, strade impossibili da percorrere… Ecco l’esempio di come sprecare soldi pubblici.

 

“A distanza di quasi due mesi – spiega l’associazione – abbiamo deciso di realizzare questo ciclo-report perché tutto è rimasto fermo a quel giorno. Adesso che avete visto il filmato, come noi vi starete chiedendo: Com’è possibile che l’erba abbia già rotto l’asfalto? Hanno sbagliato qualcosa nell’esecuzione dei lavori? Perché la ciclabile non è ancora collegata con il sottopasso? Perché il collegamento verso la Migliarina finisce su un marciapiede con le auto parcheggiate ad ostruire il passaggio? Come si accede alla ciclabile da via Bottego senza commettere infrazioni? Come si accede a via Pietrasanta? Perché quei parcheggi per mezzi pesanti a nascondere la ciclabile? Quando e come saranno ultimati i lavori di collegamento verso il Varignano (uno dei quartieri più popolati della città)?”

Non solo. “Mentre queste e chissà quante altre domande vi stanno ronzando in testa noi vogliamo aggiungerne altre… Per peggiorare il vostro mal di testa: Se a casa vostra costruissero un bagno senza scarichi cosa direste? Probabilmente cambiereste ditta o il geometra, forse chiedereste i danni, sicuramente pretendereste le tubature! Anche in questo caso dobbiamo individuare chi è responsabile degli errori commessi e pretendere un lavoro a regola d’arte. Perché un professionista non riesce a realizzare una ciclabile funzionale? Come voi il geometra, il muratore, l’idraulico sanno bene che un bagno senza scarichi non funziona. Ma chi progetta le ciclabili sa come funzionano ed a cosa servono? Il dubbio è quantomai lecito trovandosi di fronte a piste che non portano da nessuna parte.
Sarà possibile diventare “la città delle biciclette”? Non con questa mentalità Chi progetta commette errori perché è sopraffatto da pregiudizi come “…tanto in bici non ci va nessuno”, “…la bici serve per fare le gite”, “…anche se è fatta male nessuno se ne accorge”. Tornando al caso del gabinetto, pochi sono i pregiudizi possibili in merito perché tutti lo usano e conoscono la funzione e l’utilità degli scarichi. Per avere ciclabili efficienti, per non sprecare preziose risorse pubbliche, serve quindi un cambiamento di mentalità fra chi controlla, chi realizza e soprattutto chi progetta. Come fare? Una bella tirata d’orecchie pubblica dimostrerebbe che il vento è girato e pretendere che le opere vengano sistemate è poi quantomeno doveroso. Perché, infine, non dotare il Comune di un parco biciclette a disposizione dei dipendenti interessati? Potrebbero verificare loro stessi, pedalando sui loro capolavori, gli errori commessi. La strada, si sa, è spesso maestra di vita e mai come in questo caso! Tornando alla ciclabile di via Ponchielli è chiaro a tutti che si debba provvedere al suo completamento nel migliore dei modi e che qualcuno debba “sistemare” gli errori già presenti. Tutta la città vuole, infatti, che quest’opera sia una gentile carezza alla Città e non l’ennesimo “gabinetto senza scarichi”.

 

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ultimo aggiornamento: 20-08-2014


Tagliata l’erba dell’aiuola adottata dall’Esperia Viareggio

I ringraziamenti dei genitori di Aurora