VIAREGGIO. “Prendo atto della dichiarazione di Stefano Pasquinucci, presidente della Fondazione Carnevale, di rimettere il suo mandato nelle mie mani e confermo la mia intenzione di volerlo mantenere alla guida della Fondazione”. Così il sindaco Leonardo Betti chiude sul nascere il ‘caso Pasquinucci‘.

“Questo gli ho detto stamattina nel corso di una telefonata che abbiamo avuto, esattamente come ho fatto già qualche mese fa in occasione di un consiglio comunale sul carnevale. Questo atteggiamento da parte di Stefano dimostra un forte senso di rispetto verso l’amministrazione comunale che l’ha nominato presidente, ruolo messo in dubbio soltanto da una notizia non vera. Pertanto, per quanto mi riguarda, il problema non si pone”.

Betti, poi, interviene anche sulla vicenda che vede per protagonista il vicesindaco Romanini. “In merito alle – anche in questo caso – cosiddette dimissioni del vicesindaco Romanini, per correttezza d’informazione è doveroso precisare che in una lettera indirizzata al presidente del consiglio e ai consiglieri e inviata a me per conoscenza a seguito di una polemica montata qualche giorno fa ha scritto le seguenti parole: ‘Sono a disposizione del mio sindaco e dell’interesse più alto della città di Viareggio’.

Foto Versiliatoday
Foto Versiliatoday

“In entrambi i casi non si può quindi parlare di dimissioni. Piuttosto, in una situazione delicata come quella che la città e l’amministrazione comunale stanno vivendo – mi riferisco all’appuntamento di mercoledì prossimo quando il consiglio dovrà votare il consuntivo 2013 che fa finalmente chiarezza sui reali conti dell’Ente -, mi pare proprio inopportuno alimentare certe inutili polemiche”.

Chiariamoci subito: negli articoli sulla conferenza stampa di questa mattina Versiliatoday si è limitata a riportare quanto dichiarato dai presenti. Pasquinucci ha parlato della volontà di “rimettere il mandato nelle mani del sindaco” e pertanto ci siamo regolati di conseguenza. Romanini, dal canto suo, ha prima annunciato di aver “protocollato le mie dimissioni” – e i colleghi giornalisti possono testimoniare che ha utilizzato proprio quelle parole – poi si è corretta (“Ho rimesso il mio mandato nelle mani del sindaco attraverso una lettera protocollata”). Nota a margine: quando la conferenza stampa era ormai terminata, a Palazzo delle Muse si sono materializzati Alessio De Giorgi, portavoce del sindaco, e Tenna Liberatore, che di Betti è la segretaria particolare. E, poco dopo, Romanini su Facebook ha scritto che “le dimissioni cui si fa cenno fanno erroneamente riferimento alla lettera inviata ai consiglieri, al presidente del consiglio e al sindaco giovedi mattina dove dicevo di ‘essere a disposizione del mio sindaco e dell’interesse della città di viareggio qualora il mio lavoro non sia ritenuto positivo’ a seguito della vicenda della lettera di novembre”.

E allora lo ribadiamo: Romanini in persona ha parlato di “dimissioni protocollate”. Sarà mica colpa dei giornalisti se all’interno della maggioranza o della giunta la comunicazione scarseggia?

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