VIAREGGIO. “Il commissariamento della Fondazione Carnevale di Viareggio appare del tutto incomprensibile e inaccettabili risultano essere le motivazioni di questa grave e delicata decisione che viene illustrata dal verbale della giunta della Regione Toscana del 23 settembre scorso”. Lo scrive l’ex presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci.

“La giunta, in pratica, visto l’articolo 25 del Codice Civile che permette di sciogliere una Fondazione ‘qualora gli amministratori non agiscano in conformità della legge o dello statuto e dello scopo dell’ente’, decide di azzerare tutto e nominare un commissario straordinario senza che ne sussistano le condizioni.

“Lo fa, attenzione, basandosi su una lettera che il sindaco di Viareggio Leonardo Betti invia a Rossi il 15 settembre 2014 e nella quale, tra le altre cose, si legge:

– In data 3 settembre 2014 l’intero Consiglio di Amministrazione compreso il Presidente ha rassegnato le dimissioni accettate dal Sindaco in data 13 settembre;
– a causa delle dimissioni di tutti i suoi membri, il Consiglio di Amministrazione si è trovato nell’impossibilità di funzionare;
– sussiste l’impossibilità del Comune di garantire un contributo a copertura del disavanzo di bilancio 2014 per le gravi situazioni economico finanziarie dell’ente.

“A parte che a oggi nessuna comunicazione ufficiale è stata notificata dal primo cittadino ai componenti del consiglio di amministrazione, si omette di ricordare ed evidenziare un aspetto fondamentale: in data 9 luglio 2014, infatti, la stessa Regione Toscana aveva provveduto a pubblicare, rendendolo in questo modo operativo, il nuovo Statuto della Fondazione.

stefano pasquinucci“Un intervento che, di fatto, sospendeva tutte le nomine e obbligava il sindaco a rinnovarle oppure a integrarle con le sostituzioni che si sarebbe ritenuto opportuno fare. Il sindaco, però, non ha voluto o potuto ottemperare al suo ruolo, creando colpevolmente un vuoto amministrativo e rappresentativo che è stata una delle ragioni principali che ci hanno spinto a rimettere nelle sue mani il nostro mandato nel rispetto, appunto, del nuovo Statuto.

“Altra gravissima responsabilità, da cui tutto ha avuto inizio, è stata poi ‘l’impossibilità del Comune di garantire un contributo a copertura del disavanzo di bilancio 2014’, vanificando promesse e garanzie sulle quali avevamo basato il nostro operato. Chi, quindi, doveva essere commissariato?

“Ma c’è di più: nella delibera della giunta regionale si evidenzia anche la volontà del sindaco di proseguire nell’attività della Fondazione nel tentativo di evitarne l’estinzione, data l’importanza straordinaria del Carnevale per la città di Viareggio. Una volontà che, però, ottiene il risultato opposto: l’azzeramento della Fondazione, obiettivo per il quale nei mesi precedenti si erano adoperati rappresentanti dell’amministrazione e dei costruttori.

“Diciamo questo perché riteniamo che quanto sta accadendo in queste settimane a Viareggio non possa prescindere dal rispetto delle regole, inteso come indispensabile principio democratico, e dall’assunzione delle proprie responsabilità da parte di chi è chiamato a ricoprire ruoli pubblici in una città che merita rispetto, trasparenza, coraggio e onestà”.

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