VIAREGGIO. “Qualche morto? Speriamo!”. “Non mi dispiace affatto”. “Finalmente si fa pulizia”. “Ogni tanto qualche bella notizia”. Questi alcuni dei commenti, assurdi, apparsi oggi sotto la notizia del rogo divampato nel campo nomadi di Torre del Lago che ha mandato in fiamme sei roulotte e che per fortuna, sì per fortuna, non ha fatto nè feriti nè morti.

Fa male, in questi giorni di forti tensioni all’indomani della serie di attentati francesi, leggere tanto odio. Qualche giorno fa ci scandalizzavamo perchè qualcuno, a Viareggio, ha deciso di far pagare i bambini non residenti in città per il Carnevale. Oggi cosa dovremmo fare o dire di fronte a chi si augura che altri bambini, assieme ai loro genitori, brucino all’interno di una piccola roulotte? Non ci sono parole per commentare. Anche se molti dei nostri lettori le parole le hanno trovate, per cercare di rimandare al mittente il germe dell’odio.

Non possiamo e non vogliamo cancellare quei commenti. Non possiamo perchè con le oltre 15 mila persone che ci seguono (tra  cui tanti fake) sarebbe praticamente impossibile fermare e controlare tutto. E non è certo nel nostro spirito. E non vogliamo. Perchè anche se leggere certi commenti fa male, è forse bene che restino lì, che siano letti da tutti, per capire meglio quale tipo di società ci circonda. Ce ne scusino i nostri lettori più sensibili.

Non si tratta di fare i buonisti. Nè di difendere una politica sociale piuttosto che un’altra; non sta a noi dire se abbiano diritto o meno all’assistenza di cui godono (perchè poi è questo il punto che “brucia” a molti italiani). Ma da qui ad augurare la morte ad una persona ce ne passa. O meglio, ce ne dovrebbe passare.

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ultimo aggiornamento: 09-01-2015


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