VIAREGGIO. “La tassa di soggiorno penalizza il settore del turismo, quando determina forme distorte di concorrenza tra le varie località turistiche, se viene applicata senza armonia e senza condividere i principi fondamentali a cui i Comuni devono ispirarsi per la quantificazione dell’imposta e per la destinazione dei proventi. Lo dicono Regione Toscana e Anci Toscana, in un documento del 2011”. Ad affermarlo in una nota è la giunta esecutiva di Ascom Viareggio.

“Da anni Ascom Viareggio si batte per un’applicazione almeno equa, se inevitabile, della tassa di soggiorno in città, e per determinare il migliore utilizzo del relativo gettito fiscale. Dal momento che il gettito dell’imposta deve essere destinato, per legge, a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali, a Viareggio i problemi sono due e vanno di pari passo: non solo l’esosità del prelievo fiscale, che fa scappare turisti e clienti a vantaggio delle località limitrofe, ma anche il tema dell’utilizzo del gettito, fermo alla memorabile risposta della giunta Betti che ci disse “i soldi sono finiti nel calderone.

“A Terracina, comune dichiarato in dissesto nel 2011 (delibera n. 103 del 19 settembre), la tassa di soggiorno è stata introdotta l’anno successivo (delibera n. 54 del 24 aprile 2012, inviata anche al Mef) nella misura massima di 2 euro per i 4 stelle, 1,50 euro per i 3 stelle e giù a scendere: valori molto più bassi dei 5 euro a scendere di Viareggio. Addirittura più bassi, in certi casi, delle ‘nostre’ tariffe pre-dissesto.

“Non vale forse anche a Terracina l’articolo 251 del Tuel, su imposte e tasse locali ‘al massimo’, che pure prevede la possibilità di stabilire riduzioni, graduazioni ed agevolazioni? Hanno sbagliato, i sindaci revisori del comune di Terracina, a non rilevare eventuali anomalie sulla misura della tassa di soggiorno? (es.: pareri prot. 59513 del 20/12/2012 e prot. 23282 del 15/05/2013)

“O forse sbagliano i nostri amministratori a spremere così le aziende locali e il territorio? L’unione dei Comuni si faccia avanti e realizzi, almeno su questo piano, delle vere politiche comprensoriali, ora che i flussi turistici sono in timida ripresa e che l’83% dei turisti tiene conto della tassa di soggiorno al momento della prenotazione”.

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ultimo aggiornamento: 04-02-2015


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