CAMAIORE. Questa mattina si è tenuta presso la sala della Presidenza della Regione, un’assemblea per discutere del piano di ristrutturazione di Poste Italiane che prevede la chiusura di 63 uffici e la riduzione di orario di altre 37 sportelli in Toscana, tra cui quello di Valpromaro, sito nelle Seimiglia.

“Siamo al fianco dei cittadini in questa battaglia che porteremo avanti nelle sedi competenti. I servizi pubblici come le poste sono fondamentali nella rete sociale e delle attività per l’insediamento di nuovi residenti. La chiusura di un Ufficio Postale rischia di menomare la comunità, togliendole la possibilità di crescere o peggio creando i presupposti perché i residenti abbandonino le Seimiglia. Ogni residente perso ha un costo per la comunità perché significa minor risorse che il Comune destina a servizi e solidarietà. Noi crediamo nel ripopolamento delle Seimiglia: è una spinta fondamentale nella nostra azione amministrativa”, il commento del Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto.
All’assemblea hanno partecipato Simone Leo, Assessore alla Tutela dei Consumatori del Comune di Camaiore e Damasco Rosi, vicesindaco del Comune di Massarosa:

“Abbiamo partecipato in rappresentanza dei comuni di Camaiore e Massarosa all’assemblea di tutti i sindaci della regione indetta dal presidente Enrico Rossi, dall’Anci e dall’Uncem. La conclusione raggiunta dall’assemblea è stata unanime: è inaccettabile che Poste Italiane, che nell’ultimo bilancio consuntivo disponibile ha conseguito un utile di 1 miliardo di euro e un fatturato di 26 miliardi, tagli un servizio che deve essere universale e cioè usufruibile da tutti i cittadini anche coloro che – ad esempio anziani e diversamente abili – non sono autonomi negli spostamenti. Pertanto la Regione Toscana e tutti i comuni daranno battaglia e chiedono a Poste Italiane il ritiro del provvedimento. Il presidente Rossi si è preso anche l’impegno di coinvolgere i parlamentari toscani e il Governo. I comuni di Camaiore e Massarosa considerano inaccettabile la chiusura dell’ufficio di Valpromaro. La struttura serve ben 11 frazioni per un numero di abitanti superiore a 2000 e si trova su un asse viario di grandissima importanza perché collega i nostri comuni con il capoluogo. Infine vogliamo ricordare che già due anni fa i nostri territori hanno subito il taglio di due uffici postali e pertanto le comunità che rappresentiamo non sono disponibili ad accettare ulteriori chiusure”, la loro dichiarazione congiunta al termine della riunione.

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ultimo aggiornamento: 11-02-2015


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