"Decine di utenze senza acqua calda". La protesta di Luce a Stazzema - Comune Stazzema, Politica Stazzema Versiliatoday.it

“Decine di utenze senza acqua calda”. La protesta di Luce a Stazzema

STAZZEMA. A Stazzema il teleriscaldamento continua a tenere banco e a suscitare dibattiti anche extra consiliari. “Luce a Stazzema” torna sul tema denunciando l’ennesima sospensione del servizio a causa di un guasto tecnico non meglio precisato dal gestore.

“Ormai sono mesi che si verificano interruzioni a ripetizione del servizio – spiega il consigliere comunale Lorenzoni – privando gli utenti dell’acqua calda sanitaria e da riscaldamento che si trovano nella condizione di pagare un servizio che non hanno ricevuto con regolarità.  Poniamo pubblicamente il problema perché avendo chiesto più volte informazioni al sindaco ad oggi non ci ha mai degnato di una risposta decente. Chiediamo che il gestore, la Coop. Terra Uomini e Ambiente, detragga dalle fatturazioni degli utenti del teleriscaldamento tutti i periodi interessati dalle interruzioni nell’erogazione del servizio.

Abbiamo assistito a guasti delle caldaie che alimentano l’impianto, a innumerevoli rotture nelle tubazioni di distribuzione dell’acqua calda che più di una volta liberamente si è dispersa lungo la strada comunale, o all’interno dei centri abitati di Pruno e di Volegno, ma nonostante tutto ciò nessuno parla e l’amministrazione tace come se tutto fosse normale. Abbiamo raccolto una fondatissima indiscrezione che il gestore abbia manifestato l’intenzione di abbandonare il servizio vista la precarietà dell’impianto soggetto a continue rotture che hanno richiesto e richiedono costosi interventi di riparazione.  E paradossalmente c’è chi sosteneva, e sostiene tutt’ora, che l’impianto realizzato dall’amministrazione Silicani era da considerare come un fiore all’occhiello della sua amministrazione, vanto di una innegabile capacità progettuale e realizzativa che poteva rendere fieri gli ideatori dell’opera. Il tempo come sempre è galantuomo ed oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
L’impianto è un disastro, altro che vanto di chi ha voluto realizzare un’opera costata oltre 1.200.000 di euro di cui ben 400.000 a carico del bilancio comunale.

E quello che più ci stupisce è che chi governa e ancora detiene il potere a Stazzema si premura solo di nascondere la verità tutto per paura di conseguenze negative e questo temporaneo insabbiamento è degno dei peggiori comportamenti politici e amministrativi.
Bassa politica a parte, la grande quantità e concentrazione delle rotture sta ad indicare un’estrema fragilità delle tubazioni dell’impianto.
Stanno cedendo le saldature?  La protezione contro le correnti vaganti è insufficiente o inesistente?  Oppure si tratta del cedimento strutturale causato dalla scarsa qualità del materiale usato, o della errata messa in opera della rete di distribuzione?
Qualunque sia tra queste l’ipotesi, una cosa è certa: le perdite continue fanno supporre un futuro incerto rispetto alla durata dell’impianto e questo è un serissimo problema soprattutto se i costi per le riparazioni saranno scaricati sulle bollette degli utenti serviti.  Sì, perché se dopo così poco tempo le tubazioni fossero da sostituire, si capisce bene che i costi sarebbero tali che ci troveremmo di fronte alla fine di questo servizio pubblico”.

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Aggiornato il: 14-04-2015 18:30