PIETRASANTA. Una nuova installazione per Giovanni da Monreale, l’artista siciliano famoso a Pietrasanta per le sue incursioni artistiche che tanta curiosità hanno destato nella Piccola Atene. Il ragazzino che aspetta l’autobus mentre ascolta la musica e gioca alla Playstation, poi “Il Bimbo” la scultura installata sulla panchina di via Cavour accanto alla sede di Artitaly di Massimiliano Simoni, diventata ormai “un personaggio” nella comunità estiva di Focette e infine “8”, un bambino di otto anni, intento a giocare con un videogame, che all’ingresso e all’uscita delle lezioni si confonde con i suoi coetanei in carne ed ossa delle scuole Giovanni Pascoli di Porta a Lucca.

Dopo essersi fatto conoscere anche a Lucca, Torino, Livorno e Bologna l’artista è voluto tornare a Pietrasanta per portare avanti il suo progetto di recupero delle periferie urbane attraverso l’inserimento di statue rappresentanti scene di vita quotidiana in luoghi inconsueti delle città in modo che la società possa riflettervi.

Ecco quindi che sul marciapiede di fronte l’istituto d’ arte Stagio Stagi in via dell’Accademia è comparsa “15”, una ragazzina di 15 – coetanea dei tanti studenti della scuola pietrasantina – che naviga e chatta con il suo smartphone all’uscita dalle lezioni. L’installazione riprende il grido dall’allarme lanciato da “8”, sull’uso eccessivo e smodato di videogiochi e cellulari.

“15, come 8 – spiega l’autore – è uno specchio della realtà nel quale ognuno di noi si riflette. Nella nostra epoca, tanti ragazzi vivono la maggior parte del loro tempo dentro mondi virtuali, ignorando la vita reale che li circonda ed è così che ci ritroviamo intorno quindicenni che chattano al cellulare davanti gli istituti d’arte piuttosto che disegnare, quindicenni che navigano su internet alle fermate degli autobus o dentro i treni piuttosto che comunicare tra loro, quindicenni che a tavola giocano con il loro dispositivo, spesso abbandonati dalle loro famiglie assuefatti dai monitor da decenni. è stato diagnosticato che l’uso eccessivo dei monitor nuoce alla vista, al cervello ed al nostro corpo sempre più abituato a stare immobile come una statua.

Le mie istallazioni volgono a far riflettere la gente sugli eccessi della nostra società, i luoghi delle istallazioni diventano palcoscenici e i cittadini inconsapevoli attori”.

Giovanni da Monreale continua a sperare in una collaborazione con il Comune dopo aver ricevuto i complimento per i suoi lavori dallo stesso sindaco Domenico Lombardi che, a suo tempo, aveva promesso la creazione di spazi per accogliere l’espressione artistica di tanti giovani e valenti artisti.

“Visto il successo delle mie istallazioni a Pietrasanta, mi avrebbe fatto molto piacere collaborare con l’amministrazione per l’attivazione di altri progetti di recupero urbano e sociale, purtroppo non sono stato mai ascoltato ed ho ricevuto tanti NO. Il progetto 15, come del resto gli altri progetti, non è stato autorizzato, ma spero sempre in una futura collaborazione con l’amministrazione che prenderà il posto dopo le elezioni. Pietrasanta ha bisogno di nuove energie e lasciare più spazio ai giovani. E ricordiamoci che l’arte urbana è una cosa seria”.

Guarda il video: https://youtu.be/aP2anuzSZGw

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