I sindacati: “Basta demagogia sulla sicurezza, non servono sindaci sceriffo”

VIAREGGIO. “Sui rinforzi estivi alle forze dell’ordine siamo ai minimi storici”. Antonio Losacco, segretario generale provinciale del Silp-Cgil, proferì queste parole già un anno fa, nel mezzo della bella stagione. A distanza di dodici mesi ripete esattamente lo stesso principio. Ma non vuole passare come un disco rotto: sono i numeri a testimoniare la progressiva riduzione dei rinforzi estivi a polizia e carabinieri.

Più rapine, meno arresti. “Nel 2004 arrivavano più di 40 agenti nella sola Viareggio, oggi ne contiamo appena 12 cui vanno aggiunti altri tre a Forte dei Marmi in un arco temporale molto ristretto che va dal 6 luglio al 31 agosto”, è l’analisi di Losacco. “Tutto questo in una stagione dell’anno in cui la popolazione in Versilia triplica. Impossibile controllare il territorio con cifre così ridicole”. Le statistiche nazionali mettono a nudo un quadro allarmante: in 10 anni le rapine sono aumentate del 126%, mentre dal giugno 2013 a quello successivo gli arresti dei piccoli spacciatori sono passati da 2.055 a 903.

L’efficienza non basta. Impossibile non parlare dei fatti di sabato scorso a Lido di Camaiore, con l’inseguimento di tre malviventi sul lungomare e gli spari intimidatori a due passi dalla spiaggia: “Possiamo discutere sulla modalità d’intervento, ma resta il fatto che gli agenti sono stati tempestivi ed efficienti”, prosegue Losacco. “Purtroppo questo non basta. Anzi: il personale delle forze dell’ordine tende a diminuire e la sua età media ad alzarsi. Non esiste più la certezza della pena e chi delinque lo sa benissimo: l’arresto sta diventando uno scarso deterrente”.

polizia, controlli, stazione“No alla demagogia”. Per Losacco e Massimiliano Bindocci, responsabile versiliese della Cgil, non possono essere sufficienti i proclami dei sindaci dopo la sparatoria di Lido: “Possono ottenere visibilità nell’immediato, ma poi tutto finisce nel dimenticatoio. Noi non chiediamo l’intervento dell’esercito o altre misure di militarizzazione estreme: predichiamo legalità e coesione sociale come alla fiaccolata per Manuele Iacconi di pochi mesi fa. Purtroppo chi ha governato l’Italia negli ultimi anni ha sempre fatto tagli lineari e nessun investimento sulle forze dell’ordine: sono tutti responsabili di questa situazione”.

La proposta dei sindacati. Losacco e Bindocci provano a indicare la via da seguire: “La sicurezza non è un problema esclusivamente della Versilia: su questo è necessario che chi siede in Parlamento faccia scelte chiare, ad esempio anche in materia di edilizia carceraria. I sindaci hanno competenza sulla vivibilità delle città: il loro compito è riqualificare le aree urbane degradate e intensificare l’attività del corpo di polizia municipale, predisponendo ad esempio un servizio notturno. Inutile che facciano gli sceriffi”. E ancora: “Una soluzione potrebbe essere un unico distretto versiliese per tutte le forze di polizia: unendo, ad esempio, polizia e carabinieri massimizziamo le risorse necessarie a garantire uno standard accettabile di sicurezza e alleggeriamo il carico di lavoro negli uffici. È un percorso lungo, ma dobbiamo fare questa scelta”.

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