VIAREGGIO. Si sta svolgendo in questi minuti per le vie di Viareggio la fiaccolata per la legalità e la coesione sociale dal titolo “Riprendiamoci la città – se “Viareggio si spegne, noi la vogliamo riaccendere”: tanta la gente che ha risposto a questa iniziativa nata dopo gli ultimi episodi di violenza in città, culminata con l’aggressione nella notte di Halloween del giovane Manuele Iacconi, ricoverato tuttora all’ospedale di Livorno in gravi condizioni anche se sta migliorando.

Ad aprire la manifestazione sono stati proprio familiari e amici del ragazzo di Massarosa aggredito da minorenni e maggiorenni: le indagini della polizia stanno procedendo a ritmi incessanti per assicurare alla giustizia i responsabili di questo grave episodio che ha scosso la comunità versiliese. Il corteo ha preso il via preceduto dallo striscione “Forza Manu”, accompagnato anche dai gonfaloni di vari Comuni della Versilia che non sono voluti mancare a questo appuntamento.

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Massimiliano Bindocci, responsabile versiliese della Cgil provinciale di Lucca, era tra i promotori dell’iniziativa ed evidenzia che “la città di Viareggio è scesa per strada per dimostrare che la comunità non è al dissesto come i conti del Comune. Non vogliamo che il dissesto annulli anni di conquiste sociali, offuscando l’immagine turistica della città e comprimendone la ripresa economica”.

Nel percorso della fiaccolata il corteo si è diretto in Piazza Mazzini per non abbassare l’attenzione sulle economie irregolari e sulla legalità anche nelle dinamiche imprenditoriali e del lavoro. Diversi esercizi commerciali hanno tenuto accese le luci raccogliendo così l’invito di Confcommercio.

“Riteniamo importante l’essere riusciti a mettere insieme queste realtà eterogenee, aggiunge il sindacalista, dalla zona Pastorale di Viareggio, alla Croce Rossa, alle associazioni di volontariato, alle forze sindacali, alle associazioni datoriali, fino ad alcuni enti di Promozione Sportiva, oltre la Crea, l’Arci, l’Uisp, l’Acsi, l’Anpi e l’associazione Matteo Valenti su un obiettivo comune che è il riscatto di una città che vuole uscire dal degrado insieme, tenendo legati legalità e giustizia sociale.”

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A sfilare c’era anche Lucio Chelotti, segretario del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia e capo della squadra anticrimine del Commissariato di polizia di Viareggio, nelle vesti di semplice cittadino: come slogan suggerisce “Riprendiamoci la città senza razzismo, senza violenza, ma con il nostro diritto alla sicurezza” e si mette a disposizione per passeggiare in città con chiunque voglia farlo.

L’itinerario del corteo, partito dalla stazione ferroviaria in Piazza Dante alle 21, è proseguito per Piazza Mazzini e in Via Coppino all’angolo con Viale dei Tigli, dove è avvenuta l’aggressione a Manuele la notte di Halloween. In contemporanea al corteo i carabinieri di Viareggio hanno svolto attività di controllo su tutto il territorio cittadino.

C’è chi tuttavia non ha aderito all’iniziativa: fra questi la Brigata Sociale Antisfratto, Blocco Anticapitalista, Cobas Viareggio,Partito Comunista dei Lavoratori, Gruppo Autonomo Viareggio, Donne in Cantiere.

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ultimo aggiornamento: 14-11-2014


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