Un’azione specialistica di prossimità e contrasto inserita in modo sinergico nella funziona complessiva di pubblica sicurezza garantita dalla Forze di polizia a tutela della collettività toscana. Questo emerge dal Rapporto 2015 – L’attività operativa del Corpo Forestale dello Stato in Toscana, presentato ieri nella Sala del Gonfalone del Consiglio regionale da Giuseppe Vadalà, Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, insieme a Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale che, nell’introduzione all’evento, ha sottolineato come sicurezza ambientale, agroalimentare, tutela della biodiversità e interventi di protezione civile in Italia possono contare sul lavoro del personale del Corpo forestale dello Stato, che, anche in Toscana, opera al servizio del territorio e della popolazione in settori fondamentali per la nostra economia e per la comunità: “ L’elevato numero di controlli eseguiti e l’incremento dei reati accertati, come emerge dal Rapporto 2015 sull’attività operativa del Corpo forestale dello Stato, è una ulteriore testimonianza della collaborazione di questo Corpo per la tutela delle bellezze toscane”.
Sicurezza ambientale, agroalimentare e tutela della biodiversità i principali filoni d’intervento. Nel campo della sicurezza ambientale e agroalimentare, il 2015 ha visto i Forestali toscani eseguire 61.231 controlli che hanno interessato 17.688 persone, accertare 984 reati e segnalare 764 persone all’Autorità giudiziaria, contestare 3.437 illeciti amministrativi a carico di 3.279 trasgressori e comminare sanzioni per un importo complessivo di € 2.590.607,83.
Quattro le Province toscane dove l’attività è risultata più cospicua: Arezzo (25.565 controlli, 605 illeciti e 574 persone sanzionate, 127 reati accertati 85 persone segnalate all’Autorità giudiziaria), Firenze (5.271 controlli, 598 illeciti e 570 persone sanzionate, 229 reati accertati 187 persone segnalate all’Autorità giudiziaria), Siena (6.105 controlli, 708 illeciti e 710 persone sanzionate, 122 reati accertati 129 persone segnalate all’Autorità giudiziaria), Grosseto (6.961 controlli, 508 illeciti e 501 persone sanzionate, 70 reati accertati 84 persone segnalate all’Autorità giudiziaria),
Il principale settore di attività è stato la tutela idrogeologica del territorio con 25.402 controlli, 1.156 illeciti e 260 reati accertati; nello specifico, il contrasto alle violazioni dei vincoli paesaggistici e forestali apposti per garantire il corretto utilizzo del territorio rimane preponderante nell’attività dei Forestali toscani: abusivismo edilizio e irregolarità nelle utilizzazioni boschive (3.260 controlli e 719 illeciti accertati a danno delle foreste toscane) gli ambiti dove è stato accertato il maggior numero di irregolarità.
Rilevante anche l’azione di controllo a la tutela della fauna (15.229 controlli effettuati, 509 illeciti e 93 reati accertati), a contrasto del traffico illecito di rifiuti (2.896 controlli, 439 illeciti e 148 reati accertati), e a tutela della legalità nel settore agroalimentare (1.324 controlli effettuati, 120 illeciti e 20 reati accertati).
Numerose le indagini complesse di polizia giudiziaria eseguite. Le più significative sono state illustrate nel corso della conferenza stampa: le indagini sulle cave di marmo, dissesto idrogeologico, a cura di Giovanna Vulpi; la cava di Paterno, traffico di rifiuti, a cura di Marta Ciampelli, i reati agroalimentari, l’indagine sull’olio extravergine di oliva, a cura di Alessio Brogi; prevenzione e contrasto dei reati per la tutela della biodiversità nel Parco nazionale, a cura di Iacopo Mori; le indagini sugli incendi boschivi in provincia di Lucca, a cura di Fabrizio Cazzorla.
Nell’ambito della Protezione civile, i Forestali hanno contribuito alla macchina regionale di contrasto al fenomeno degli incendi boschivi (328 in Toscana nel 2015), e sono stati impegnati in occasione dei principali eventi calamitosi (Tempesta di vento in gran parte della Toscana a marzo, Downburst a Firenze in agosto).
Non meno importante anche le costanti attività di tutela e conservazione della biodiversità. Nei tre Parchi Nazionali il cui perimetro comprende anche territori toscani (Arcipelago Toscano, Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Appennino Tosco-Emiliano), dove la priorità del Corpo è assicurare la vigilanza del territorio, e nelle 36 Riserve Naturali Statali, dove gli otto Uffici Territoriali per la Biodiversità gestiscono direttamente le aree protette assicurando tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico prestando particolare attenzione alla biodiversità animale e vegetale.
Una grande mole di lavoro resa possibile anche dall’esistenza di Servizi speciali dedicati ad attività specialistiche. La Centrale Operativa Regionale ha risposto a 18.651 chiamate effettuate verso il Numero Verde di Emergenza Ambientale 1515, ricevendo 3.440 segnalazioni di massima utilità per l’accertamento degli illeciti ed eseguendo 1.021 interventi di supporto alle pattuglie operanti sul territorio in attività di polizia di prossimità.
Specifiche aliquote di personale hanno curato le attività di monitoraggio ambientale. Da un lato per la realizzazione e l’aggiornamento dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio, in attuazione degli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto. Dall’altro per alimentare la rete CON.ECO.FOR che monitora lo stato di salute delle foreste toscane.
Significative anche le iniziative di educazione e didattica ambientale, rese possibili anche dai numerosi rapporti convenzionali di collaborazione che il Corpo ha instaurato con gli Enti territoriali e col mondo dell’Associazionismo. Tra le altre, si segnalano le intese raggiunte con la Regione Toscana per la lotta agli incendi boschivi e per il controllo delle utilizzazioni forestali, e col Comune di Firenze per la sorveglianza del Parco delle Cascine.
Traendo le conclusioni, Giampiero Maracchi, Presidente dell’Accademia dei Georgofili, ha sottolineato l’importanza dell’azione svolta dal Corpo forestale dello Stato in particolare rispetto all’azione di tutela dei prodotti tipici.
“Siamo molto soddisfatti – afferma Giuseppe Vadalà, Comandante regionale del Corpo – per l’importante contributo che siamo riusciti a dare anche nel 2015 alla tutela dell’ambiente, dell’agricoltura, del paesaggio e della società toscana. Abbiamo affrontato le restrizioni imposte dalla spending review migliorando l’efficienza dei nostri processi operativi per continuare ad assicurare ai cittadini gli abituali standard di sicurezza ambientale e agroalimentare”.

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ultimo aggiornamento: 26-04-2016


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