A.A.A. foto di pietrasantini cercasi. E non selfie dei giorni nostri, ma foto d’epoca, scattate tra fine ’800 e i primi cinquant’anni del 900, istantanee che raccontino la storia della città attraverso volti, luoghi e fatti accaduti.
Gli scatti sono destinati al progetto “Fototeca di Toscana”, archivio storico e fotografico che vuole documentare il trascorso della nostra terra, sfogliando gli album di famiglia, le fotografie private e inedite, conservate gelosamente in casa o magari “dimenticate” in soffitta.
L’iniziativa, a cui hanno già aderito 75 famiglie, è patrocinata dal Comune di Pietrasantache lancia un appello per raccogliere altro materiale: si cercano scatti risalenti al periodo 1880-1959, momenti di vita vissuta che aprano uno squarcio sul passato della nostra comunità. Le foto saranno pubblicate nel volume “In Pietrasanta”, edito dalla casa editrice Documenta.
Saranno le famiglie coinvolte nel progetto a fornire una didascalia per gli scatti che, in autunno, diventeranno parte di una mostra aperta al pubblico, a beneficio di tutti i pietrasantini che potranno incrociare quegli scatti con i loro ricordi, ma anche dei turisti che scopriranno la città di un secolo fa. Un modo per recuperare la memoria collettiva e ricomporla come un puzzle attraverso le fotografie di quegli anni, rare e preziose a differenza dei selfie di oggi. Il progetto, promosso dalla Biblioteca di Sardegna, è stato recentemente esteso alla Toscana: sette comuni hanno già la loro pubblicazione all’attivo e il nostro non vuole essere da meno.
A curare la raccolta degli scatti è una giovane laureata in storia dell’arte, Tamara Pelliccia.
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