“Con l’approssimarsi della fine dell’estate quasi tutte le attività del settore turistico stanno chiudendo lasciandosi alle spalle una stagione che secondo quanto evidenziato dai primi dati sull’affluenza turistica ha portato buoni frutti. Bella notizia. Peccato che allo stesso tempo sui risultati di alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e camping si protenda l’ombra dei diritti violati per coloro che in quelle attività hanno lavorato”. Lo scrivono Valentina Gullà, segretario generale della Filcams Cgil provinciale, e Daniela Ricchetti della Filcams stessa.

“Già in questi giorni si sono rivolti alla Filcams Cgil diversi lavoratori stagionali per denunciare di aver lavorato in nero, di non essere stati pagati o di essere stati costretti a lavorare in condizioni pesantissime.
È inaccettabile la storia di Francesca, cameriera ai piani e lavapiatti e aiuto cucina, assicurata e pagata 6 ore al giorno quando invece ne lavorava 12, sette giorni su sette. E le manca solo una settimana di lavoro per avere accesso all’indennità di disoccupazione (la Naspi).

“È un insulto alla dignità umana quanto accaduto a Marco, cameriere e barman, pagato 2,50 € l’ora. A 40 anni e con due figli da crescere.

“È insopportabile ascoltare il racconto di Paolo, 52 anni, portiere di notte, che ha avuto solo lo stipendio di giugno e poi nient’altro. E pensare che aveva rinunciato ad un’altra proposta di lavoro. Per non parlare di tutti quei bagnini che hanno fatto più ore di un orologio sotto il sole cocente, a volte totalmente a nero.

“Sono lavoratrici ed lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale nell’accoglienza turistica. Sono maitre, cuochi, camerieri, baristi, bagnini, receptionist, portieri di notte. Li abbiamo incontrati nei presidi informativi che abbiamo fatto sulle passeggiate a mare della Versilia nei mesi di luglio e agosto, e che adesso vengono nei nostri uffici per chiedere tutela e per recuperare quanto non gli è stato riconosciuto (stipendio, contributi, straordinari) e per sapere se avranno diritto alla Naspi.

“Noi ci siamo. L’estate è finita, ma i diritti no”.

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ultimo aggiornamento: 16-09-2016


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