Rissa e coltelli in strada, c'è un arresto - Cronaca, Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Rissa e coltelli in strada, c’è un arresto

Durante la tarda serata di ieri, a Viareggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto un tunisino di 36 anni, in Italia senza fissa dimora, nullafacente, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate.
In particolare i Carabinieri hanno avviato mirate e prolungate indagini, a seguito di una violenta lite avvenuta lo scorso lunedì alle ore 20:40 circa in via Coppino tra 2 cittadini extracomunitari, a seguito della quale un cittadino tunisino aveva fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Versilia poiché ferito gravemente al volto e ad un gluteo venendo curato con ben 70 punti di sutura ed ottenendo una prognosi di 30 giorni poiché riconosciuto affetto da una ferita da taglio che dalla guancia sinistra raggiungeva senza soluzione di continuità la regione occipitale provocando il distacco del padiglione auricolare sinistro.
Grazie alle indagini prontamente avviate i militari sono riusciti in 2 giorni ad individuare con certezza l’autore dell’accoltellamento provvedendo a dare immediato avviso al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Lucca che ha emesso d’urgenza un provvedimento di cattura che disponeva il fermo del tunisino per gravi indizi di colpevolezza. I Carabinieri hanno quindi iniziato subito le ricerche del cittadino tunisino che dal giorno dell’aggressione si era allontanato dal centro cittadino andandosi a rifugiare con tutta probabilità nei pressi della pineta di levante. Le ricerche si sono quindi concentrate nella frazione di Torre del Lago ed infatti il 36enne è stato scovato nella serata di ieri non distante da un negozio di alimentari ove aveva da poco acquistato alcuni generi alimentari indispensabili per il suo sostentamento. Lo straniero è stato allora bloccato e condotto in caserma ove a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso proprio del coltello verosimilmente utilizzato per aggredire il connazionale. Terminate le formalità di rito, come disposto dal Sostituto Procuratore Dr. Aldo Ingangi, è stato  condotto in carcere di Lucca ove attenderà l’interrogatorio di garanzia.

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Aggiornato il: 28-10-2016 12:11