“Cara Valentina capisco che dire a Bindocci che si è iscritto alla UIL che è un traditore può sembrare facile, ma qui chi ha tradito sei tu, ed i problemi di valori e democrazia ce li ha la CGIL di Lucca”.

Ad affermarlo è Daouda Ndoye, membro del direttivo filcams CgIL LUCCA, rivolgendosi a Valentina Gullà,segretaria provinciale Filcams Cgil  in merito alla questione legata all’esautoramento di Massimiliano Bindocci.

“Il problema cara Valentina non sei tu, che hai solo fatto ciò che ti veniva chiesto, ieri dalla base, quando pur di avere un ruolo ti sei prestata a fare quella che voleva cambiare le cose, poi quando è cambiato il vento hai solo cambiato ” puparo” ed adesso ti fai manovrare dai vertici.
Il problema è la CGIL che ha avvallato l’uscita, con una sentenza politica, di Bindocci, ed ha mostrato limiti di moralità evidenti e la necessità di cambiare.

Bindocci si è battuto rischiando il proprio posto e poi perdendolo senza nessuna garanzia e senza preavviso, proprio come un licenziamento in tronco, perché ha combattuto la CGIL dei rimborsi facili, delle assunzioni amicali e ha chiesto al sindacato più autonomia dalla politica a Viareggio da Del Ghingaro, ed a Lucca da Tambellini (quando è uscito sono stati revocati tutti gli stati di agitazione nelle partecipate di Viareggio e gli accordi sindacali per le assunzioni nelle partecipate Lucca Comics and Games – senza concorso – le hai firmate te e non lui…).

Bindocci non ha potuto fare ricorso perché non sapeva nemmeno per quale denuncia fosse stato condannato (forse quella del simbolo sbagliato sul volantino? ) visto che nella sentenza c’è un errore di data che impedisce di capire per cosa è stato cacciato. Queste cose sono state distribuite a tutto il direttivo e le conosci bene anche te.

Ti voglio anche ricordare che sei stata sfiduciata dalla assemblea generale (in 38 su 59 abbiamo firmato), resisti solo perché la sfiducia non è stata fatta votare, e per impedire il voto il segretario Generale Rossano Rossi ha detto che avrebbe commissariato se si votava, e solo per quello siamo andati via. Vorrei capire con che faccia resti su quella poltrona e dici che sei ancora la segretaria generale.
Tra l’altro la,grande maggioranza dei 6000 iscritti, sono quelli che fanno la domanda di disoccupazione che spesso non lo sanno nemmeno di essere iscritti.
La cosa che mi rende più triste è però la questione morale che è il vero problema della CGIL di Lucca come si vede dalle risposte del segretario CGIL Rossano Rossi che alla questione dei rimborsi abnormi (come dicono ispettori CGIL) risponde dicendo “pensiamo ad altro”, ed per quanto riguarda la sanzione dice a Bindocci che “se stava buono lo garantiva lui”.
Centinaia di iscritti che se ne vanno, e decine di rappresentanti che ti criticano pubblicamente dovrebbero farti riflettere che sbagli.

Per quanto riguarda te Valentina ti avevamo scelto perché salivi sul palco ribaltando i tavolini, quando contestavi la assunzione della Costabile e quando ti battevi per il rispetto delle volontà del direttivo, non avevamo capito che saltavi i tavolini perché su quelle poltrone ti ci volevi avvinghiare te.
Avevamo giurato di resistere insieme, poi firmi le condanne ingiuste ai compagni. Chi è che tradisce?
Io cara Valentina lascio la CGIL perché voglio essere orgoglioso del sindacalista che mi accompagna in azienda e non vergognarmene.

Io certamente non lo faccio per secondi fini, sono solo un lavoratore migrante, che per contestare le irregolarità nella mia azienda è stato trasferito, demansionato,  ha preso anche minacce con proiettili sulla auto, e che dedica il suo tempo oltre il lavoro alla famiglia ed al volontariato, che non infanga, ma dice la verità. Riflettici e dimettiti”.

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ultimo aggiornamento: 21-12-2016


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