“Sembra che l’Amministrazione di Forte dei Marmi abbia le idee molto confuse riguardo al concetto di sport, non proponendo nulla per i giovani, penalizzandoli proprio nella mancanza di strutture sul territorio che consentano loro di sviluppare le proprie attitudini sportive. Lo sport è identità e come tale deve valorizzare la persona e il territorio in cui vive”. Questo il pensiero della leader di Fuxia People, Maria Teresa Baldini, che da sportiva e da medico, porta avanti con convinzione.

“A Forte dei Marmi mancano le strutture, persino quelle a cielo aperto che possano permettere a chi ama lo sport di poterlo praticare. Lo sport al femminile è completamente dimenticato con la scusa che il paese è piccolo – dichiara la Baldini – vorrei ricordare però che questo paese, così piccolo, ha ricevuto il riconoscimento di un European Towns of Sport che io stessa proposi ma che fu sfruttato dall’attuale amministrazione per fare campagna elettorale. Questo riconoscimento aveva lo scopo di promuovere lo Sport a tutti i livelli, ma questo non è stato fatto: oggi un giovane, o chiunque voglia fare sport a Forte dei Marmi (tennis e hockey a parte, che per loro fortuna si autoalimentano) deve andare nella maggior parte dei paesi limitrofi, dove c’è la possibilità di sfruttare anche il nuoto con strutture idonee.

La cosa che più mi lascia perplessa – continua Baldini – è constatare che mancano programmi di collegamento con le scuole per sviluppare il concetto di sport e salute come binomio indissolubile, come un valore che soltanto lo sport può portare avanti. Ma soprattutto è fondamentale che le mamme conoscano e ri-conoscano il valore dello sport per poterlo trasmettere ai propri figli perché è la mamma, che in prima linea, forma l’anima e lo spirito dei bambini. Lo sport a cielo aperto è fondamentale inoltre come spazio di aggregazione spontanea per i ragazzi: ricordo quel campetto da basket che ha dato a me la possibilità, da giovanissima, di diventare campionessa europea e nazionale di basket realizzando un sogno.

Ritengo che questo sia un vero peccato – insiste l’ex cestista del GEAS – perché credo fermamente che i Fortemarmini sarebbero eccellenti sportivi che oggi umilmente sono costretti a cercare strutture nei paesi limitrofi in cui le mamme, oggi con tanta fatica, cercano di portare i loro bambini per far praticare loro un po’ di sport.
A cosa è servito quindi un riconoscimento come l’ European Towns of Sport se non a fare campagna elettorale senza affondare le radici nella cultura sportiva? – si chiede la Baldini – forse a sventolare la solita bandierina di facciata, il solito biglietto d’immagine? Oggi le mamme vengono aiutate forse a coltivare la cultura sportiva e a trasmetterla ai figli? C’è una progettualità che parte dalle scuole che dia valore alle promesse fatte?

È inutile riempirsi la bocca in campagna elettorale parlando di Sport – conclude Baldini – perché lo Sport è un valore per tutta la comunità e soprattutto per conoscere lo sport bisogna averlo praticato, sport non vuol dire solo fare movimento, ma è condizione necessaria per la crescita e l’equilibrio delle nuove generazioni rappresentando l’aspetto fondamentale dell’educazione del corpo e della mente, in un binomio che non dovrebbe dividersi una volta decise le assegnazioni delle poltrone.

Fuxia People, che da sempre porta avanti la cultura dello sport, nel suo programma proporrà strutture sportive a cielo aperto che consentiranno ai giovani di poter unire al momento ludico quello sportivo ”.

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ultimo aggiornamento: 06-01-2017


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