Nicola Manuppelli, “Quello che dice una cameriera”

“In tutto questo il fiume salivo dei tuoi fianchi ti ho conosciuta prima per le parole poi per i tuoi occhi stanchi.”

“Quello che dice una cameriera” è una raccolta di poesie scritte da Nicola Manuppelli, scrittore e traduttore. La silloge si articola in tre sezioni “Motel”, “Acapulco-Alcatraz” e “Donne”. Sono poesie che per ambientazione e ritmo risentono molto delle passioni letterarie nord americane dell’autore. Hotel, amori sfuggenti e in fuga da ogni via di definizione, fotografie di dettagli quotidiani che nella musicalità del verso si fissano. Un procedimento di scrittura delicato e al contempo preciso capace di restituire ad ogni parola il proprio peso specifico.

Ho amato la musica e ho amato le ragazze

e certo sesso facile è inimitabile”

Attraverso la parola anche il corpo e la sensualità trovano una collocazione gioiosa e leggermente malinconica, facendo delle istantanee di cui è costellata la nostra vita un ricordo fissato.

Azzeccata la scelta della punteggiatura essenziale: le parole stesse nel loro incedere e negli spazio bianchi che le separa offrono un ritmo primordiale, dove è il suono del significante che si impone. Un fluire continuo di immagini, sensazioni ed emozioni capaci di farci viaggiare nell’avventura poetica che dai grandi spazi di una bella America evocata, ci porta nell’intimità dei nostri piccoli ordinari dettagli per renderli straordinari.

” E ti vorrei portare a far parte di quegli amori lenti dei giorni di pioggia consumati su un letto di ottone in un albergo a pigione mentre a lato sentono le nostre grida, i nostri riguardi tutti gli sguardi che resteranno fra le lenzuola per un’altra giovane coppia”

L’autore

Nicola Manuppelli, “Quello che dice una cameriera”

Nicola Manuppelli (1977) è traduttore e curatore di libri di autori americani e irlandesi. ollabora, fra gli altri, con Mattioli, Minimum Fax, Nutrimenti, Fazi, Clichy, Aliberti. Suoi articoli sono apparsi su «Chicago Quarterly», «Numéro», «D di Repubblica», «Satisfi ction», «Il Primo Amore», «Wuz». Ha pubblicato Bowling (Barney Edizioni 2014) e “Merenda da Hadelman” (Aliberti 2016)

“Quello che dice una cameriera” (N. Manuppelli)

 

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Nicola Manuppelli “Quello che dice una cameriera”

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