Ballando nel buio”, ultima opera di Roberto Costantini, è un intenso giallo con protagonista il già noto poliziotto investigatore Michele Balestrieri.

Il romanzo, ambientato a Roma, si svolge nel 1974 e nel 1986, ossia negli anni i piombo e all’inizio dell’epoca in cui tangenti e implicazioni politiche hanno caratterizzato la nostra storia.

Protagonista è il passato universitario di Balestrieri, giovane arrabbiato che frequenta la destra romana e i cui amici, Benvenuti e Boccino, militano in ordine nuovo.

Il 1974 rappresenta per il protagonista un anno di scelte e eventi importanti sia sul lato politico che sentimentale. Infatti, accanto alle vicende di militanza che lo vedono opposto ai rossi e ai poliziotti, i suoi sentimenti oscillano tra due ragazze molto diverse, Isabella, affascinante, sfuggente e matura, e Viola, giovanissima, capricciosa, instabile.

Tutti gli eventi gravitano attorno a una P38 che non solo determinerà i destini nel 1974 ma si ripresenterà come elemento chiave per i sanguinosi, misteriosi e ben architettati fatti del 1986.

La narrazione prosegue con ritmo serrato in una costane altalena tra i due momenti storici ben definiti. L’autore ha infatti saputo descrivere molto bene l’ambientazione e l’atmosfera, varcando il ritratto generazionale per condurci in una storia intima e introspettiva. La dimensione psicologica dei personaggi, approfondita con rigore e maestria narrativa, unita a una sapiente architettura dell’intreccio rappresentano sicuramente il binomio vincente del romanzo che compensa una narrazione talvolta prolissa.

Buoni gli intermezzi rappresentati dal diario di Viola che ci offrono un altro punto di vista all’interno della storia.

Se da un lato è molto difficile empatizzare con un personaggio come Balestrieri, dall’altro il suo percorso di analisi del passato e messa in discussione della propria gioventù è una storia che appassiona chi legge. Attraverso una storia personale e complicata l’autore ci porta nel pieno di due momenti storici fondamentali.

All’interno dell’opera di Costantini il romanzo rappresenta il tassello mancante per comprendere il passaggio da Balestrieri arrabbiato degli inizi anni ’80 a quello rassegnato del 2000.

L’autore

Roberto Costantini (Tripoli, 1952) dirige la LUISS Guido Carli di Roma. Debutta nel 2011 come scrittore con “Tu sei il male”. Tra i vari riconoscimenti il premio Scerbanenco come migliore opera prima e il Premio Camaiore Letteratura Gialla nel 2012.

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ultimo aggiornamento: 04-11-2017


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