Un quadro inedito della cultura africana, la sua economia e il suo relativo tessuto sociale, dell’Europa dei migranti e dell’impatto che azioni di commercio massivo e consumo incontrollato possono avere sul sistema globale e nella vita di tutti i giorni, partendo dall’esperienza di un mareyeur senegalese, per arrivare fino a noi. È questo Mareyeurs, documentario di Matteo Raffaelli, prodotto da Ocean Film di Francesco Congiu, in gara a uno dei più autorevoli festival di audiovisivo internazionali, il 31° FIPA – Festival International de Programmes Audiovisuels di Biarritz (Francia), il 23 e 25 gennaio 2018. Coproduttore del docufilm è HF4 di Marco Del Bene.

Nato grazie al lavoro di una squadra interamente versiliese, selezionato tra oltre 1300 proposte giunte da tutto il mondo, il documentario di Matteo Raffaelli parte dalla storia di un giovane mareyer senagalese, Ibrahima, per toccare temi universali, tra etica del consumo e politica globale, per offrire un quadro inedito del commercio ittico intercontinentale, legato alle migrazioni, e un racconto attento e minuzioso di come lo stravolgimento di una filiera produttiva locale possa andare a intaccare la vita quotidiana di tutti, su scala mondiale. Qui il trailer: https://vimeo.com/232982371
“Il documentario Mareyeurs” ha dichiarato Matteo Raffaelli “è girato interamente in Africa e nasce da una squadra tutta versiliese. Marco Petrucci, l’operatore di macchina e Domenico Zàzzara, il montatore vivono a Forte dei Marmi, così altri ragazzi dell’equipaggio di questa bella avventura. Così come Benedetta Lossi che ha curato il coordinamento di produzione, Maria Serena Borghini e Ilaria Congiu, assistenti alla regia. L’idea è nata un paio di anni fa sulla spiaggia del Forte quando, Francesco Congiu un mio caro amico, per la prima volta mi ha parlato della pesca in Senegal. Lui lavora con il Senegal da venticinque anni e mi ha fatto capire quanto il prodotto ittico africano sia diffuso in Europa e in Italia. Durante il mio primo viaggio in Africa ho capito che la pesca tradizionale senegalese è alla base di un prodotto di alta qualità, messo però a rischio dalla pesca industriale e dal depauperamento degli oceani. Con Francesco, che poi è diventato il produttore del film ho iniziato a lavorare e fondato una società di produzione audiovisiva la Oceanfilm, con cui ci siamo lanciati in questa avventura. Il ventidue partiamo per Biarritz, dove il film è in concorso al 31° FIPA (Festival Internazionale della Produzione Audiovisiva). Le proiezioni sono programmate per il 23 e 25 gennaio. Essere lì è già un grande riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni. Andare in Francia alla prima internazionale del Documentario con degli amici e colleghi versiliesi è una soddisfazione ancora maggiore”.

Ibrahima è un giovane mareyeur, intermediario tra pescatori e dirigenti delle aziende di pesca locali. Preoccupato dalla scarsità del pesce in Senegal e dalla costante diminuzione del suo reddito, matura in lui l’idea di emigrare in Europa. Troverà sul suo cammino delle persone che cercheranno di dissuaderlo e questo lo porterà a mettere in dubbio il suo progetto. ”Mareyeurs” mette in luce il faticoso quotidiano di questo giovane senegalese, portavoce di tutti coloro che, come lui, sono alla ricerca di migliori condizioni di vita. Insieme alla figura di Ibrahima, ad animare e restituire al pubblico il quadro complesso di un’Africa raramente protagonista di documentari come Mareyeurs, è una costellazione di personaggi unici e reali come Mame Fotou Kaire impreditrice a capo del sistema matriarcale del commercio del pesce nella città di Saint Luis.


Dalla lotta del singolo, alla messa in crisi del sistema vitale e produttivo di un paese, dall’iper consumo del pesce, al lavoro delle donne africane, Mareyeurs è la storia, vera, di un giovane che sogna l’Europa; la storia di un sistema di commercio globalizzato che sfrutta i mari africani; la dimostrazione di quali potrebbero essere le conseguenze, in un immediato futuro, se il pesce dovesse esaurirsi in Senegal e la popolazione non potesse più considerarlo una risorsa basilare.
Ad accompagnare il viaggio emozionante di Mareyeurs, in un Senegal raccontato con intelligenza e perizia dal regista italiano Matteo Raffaelli, si uniscono le musiche di Marco Del Bene e Roberto Procaccini e una fotografia in grado di mostrare attraverso quadri cromatici d’impatto e mai banali la bellezza di un mare e un territorio che incontrano le sfumature del cielo africano e la battaglia quotidiana per una vita dignitosa.
In gara il 23 e 25 gennaio 2018 al 31° FIPA – Festival International de Programmes Audiovisuels di Biarritz (Francia), Le Mareyeurs è il primo lungometraggio prodotto da Ocean Film di Francesco Congiu.

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