Viaggio di nozze saltato e il sogno della luna di miele che si trasforma in un incubo per una coppia di neo sposi viareggini. Il brusco risveglio arriva alla vigilia della partenza quando l’agenzia di viaggi a cui si erano rivolti per aprire la lista di nozze comunica di non essere in grado di consegnare voucher e biglietti e, di conseguenza, di far partire i clienti. I soldi che i parenti, gli amici e i colleghi avevano versato sul sito dedicato o andando direttamente in agenzia per contribuire, attraverso una quota libera o un pacchetto specifico, al loro sogno d’amore non c’erano più, spariti, svaniti nel nulla insieme alla speranza di trascorrere la loro luna di miele tra la barriera corallina, la natura incontaminata e il mare blu di Mauritius.

Il viaggio

Alle 14.20 di giovedì 1 novembre i neo sposi, insieme ai loro due bambini, sarebbero dovuti salire a bordo del volo che da Bologna, con scalo a Dubai, li avrebbe portati a Mauritius, la meravigliosa perla dell’Oceano Indiano. Due settimane da favola per festeggiare quella honeymoon che tanto avevano aspettato. Il conto alla rovescia iniziato il giorno del matrimonio, il sei ottobre, segnato sull’agenda a scandire le settimane, i giorni, le ore che li separavano dalla data della partenza. Tanta emozione per questo viaggio unico, reso ancora più speciale dall’entusiasmo dei due figli.

La storia

Facciamo un salto indietro nel passato, ad aprile per l’esattezza, quando per la prima volta i promessi sposi mettono piede nell’agenzia, decidono il periodo del viaggio, la destinazione, il tipo di soggiorno e la durata e stipulano il contratto, versando una caparra di 1500 euro a copertura delle spese per prenotare il resort e opzionare i voli. I regali piano piano iniziano ad arrivare fino a coprire la quota prevista per il viaggio (8500 euro) e a superarla, raggiungendo un budget totale di circa 12mila euro.

“La settimana successiva al fatidico sì  – racconta lo sposo – vado in agenzia per ritirare il libro delle dediche lasciate da chi ha contribuito al regalo di nozze e per comunicare al titolare il mio codice IBAN sul quale avrebbero dovuto bonificare i soldi (4mila euro) in eccedenza. Nulla sembra far presagire quello che a lì a poco sarebbe successo”.

Invece passano i giorni, la data della partenza si avvicina e dall’agenzia tutto tace. Non arrivano né voucher, né biglietti, né tantomeno una chiamata per informare la coppia sulla situazione.

“Il 22 ottobre – prosegue il ragazzo – parlo con il figlio del titolare che mi conferma la partenza da Bologna il primo novembre alle 14.20. Inizio a insospettirmi e il giorno seguente torno in agenzia dove mi comunicano che i soldi per fare il viaggio non ci sono e che, per la nostra lista, non era mai stato prenotato niente, né volo, né hotel”.

Increduli e sconvolti allo stesso tempo pensando al sogno che si sta sgretolando, la coppia si rivolge al proprio legale che invia all’agenzia una mail in cui si richiede l’immediata emissione, entro le 24 ore successive, dei titoli di viaggio e la restituzione dei 4mila euro di avanzo rispetto al budget preventivato per la copertura delle spese della luna di miele.

Quasi al termine delle 24 ore concesse, marito e moglie ricevono un versamento dei primi 3mila euro, ne mancano ancora 9mila all’appello.

La speranza di riuscire a prendere quel volo si spenge completamente la mattina del 31 ottobre, alla vigilia del decollo, quando all’indirizzo pec dell’avvocato della coppia arriva la comunicazione ufficiale e definitiva in cui si conferma che l’agenzia non è in grado di far partire i clienti.

I due ragazzi hanno deciso di denunciare l’agenzia e, nonostante la delusione, provano a non abbattersi, iniziando a cercare una meta last minute per lasciare alle spalle questa brutta avventura. La voglia di partire con i loro bambini per il primo viaggio da marito e moglie è più forte dell’amarezza e della rabbia per tutta questa triste storia.

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