Hanno trovato casa i tre gatti “sfrattati” dalla scuola di Viareggio, dopo la verifica della Asl veterinaria e l’ordinanza del sindaco. Ribatezzati coi nomi di Bianchina, Nerina e Pallino, i felini si trovano ora a Camaiore, ospiti del rifugio “I miciottoli”.

A renderlo noto è la stessa titolare, con un post su Facebook:

“Come vi avevamo accennato questa mattina, sono arrivati al rifugio tre nuovi gatti. Molti di voi avevano seguito la storia, riportata anche dai giornali, di questi mici che per anni erano stati sfamati giornalmente da una maestra di una scuola, ma che un’ordinanza aveva poi impedito a chiunque di nutrirli e quindi sarebbero stati condannati a morire di stenti ! Anche noi ci eravamo informate presso la scuola e le autorità competenti, inizialmente eravamo state rassicurate, i mici, ci avevano detto, forse erano anche di proprietà, solo ogni tanto transitavano dalla scuola, ma non trovando più cibo lì, si sarebbero sfamati altrove,anche perché vicino pareva ci fosse una colonia felina.
In realtà era stato pianificato di portarli lontano: o in una colonia felina molto distante, in una zona dove si sarebbero persi cercando di tornare dove erano abituati a stare, o addirittura spostandoli in un gattile di un’altra regione! A quel punto ci siamo proposte di prenderli noi, anche se davvero non capiamo il buon senso di certe decisioni! I gatti venivano sfamati da 10 anni dalla stessa maestra in una zona all’aperto alla quale i bimbi non avevamo accesso, non davano fastidio a nessuno, sono buoni ma selvatici, per catturarli ci abbiamo messo una settimana perché dal cortile della scuola passavano di rado. Quei mici siamo convinte che avrebbero dovuto restare dov’erano, sono sani, non hanno mai fatto male a nessuno, nemmeno si vedevano facilmente poiché timidi ed impauriti, sradicarli dal loro ambiente per loro è stato un trauma, ma meglio da noi che chissà dove.
L’unica persona che ci ha ringraziato finora è stata l’insegnante che se ne occupava, la quale è stata anche spostata in un’altra scuola così come la collega che l’aiutava! Separate e messe in due scuole diverse, evidentemente dare un po’ di cibo a dei mici affamati è considerata una colpa veramente grave! Bell’insegnamento anche per i bambini …
Ci rivolgiamo a voi,Come vi avevamo accennato questa mattina, sono arrivati al rifugio tre nuovi gatti. Molti di voi avevano seguito la storia, riportata anche dai giornali, di questi mici che per anni erano stati sfamati giornalmente da una maestra di una scuola, ma che un’ordinanza aveva poi impedito a chiunque di nutrirli e quindi sarebbero stati condannati a morire di stenti !
Anche noi ci eravamo informate presso la scuola e le autorità competenti, inizialmente eravamo state rassicurate, i mici, ci avevano detto, forse erano anche di proprietà, solo ogni tanto transitavano dalla scuola, ma non trovando più cibo lì, si sarebbero sfamati altrove,anche perché vicino pareva ci fosse una colonia felina.
In realtà era stato pianificato di portarli lontano: o in una colonia felina molto distante, in una zona dove si sarebbero persi cercando di tornare dove erano abituati a stare, o addirittura spostandoli in un gattile di un’altra regione!
A quel punto ci siamo proposte di prenderli noi, anche se davvero non capiamo il buon senso di certe decisioni! I gatti venivano sfamati da 10 anni dalla stessa maestra in una zona all’aperto alla quale i bimbi non avevamo accesso, non davano fastidio a nessuno, sono buoni ma selvatici, per catturarli ci abbiamo messo una settimana perché dal cortile della scuola passavano di rado. Quei mici siamo convinte che avrebbero dovuto restare dov’erano, sono sani, non hanno mai fatto male a nessuno, nemmeno si vedevano facilmente poiché timidi ed impauriti, sradicarli dal loro ambiente per loro è stato un trauma, ma meglio da noi che chissà dove.
L’unica persona che ci ha ringraziato finora è stata l’insegnante che se ne occupava, la quale è stata anche spostata in un’altra scuola così come la collega che l’aiutava! Separate e messe in due scuole diverse, evidentemente dare un po’ di cibo a dei mici affamati è considerata una colpa veramente grave! Bell’insegnamento anche per i bambini …
Ci rivolgiamo a voi, se ci volete dare una mano adottandoli a distanza o comunque con un aiuto, ve ne saremmo grate, come al solito le associazioni sono lasciate sole da chi dovrebbe per legge aiutarle!
Grazie da Bianchina, Nerina e Pallino”

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