Assolti perchè il fatto non sussiste: offese e minacce sui social contro Gerardo Boragine - Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Assolti perchè il fatto non sussiste: offese e minacce sui social contro Gerardo Boragine

Offese, diffamazioni –  e persino minacce – quelle rivolte sui social al giudice del tribunale di Lucca dottor Gerardo Boragine, che due giorni fa ha assolto dal reato di adunata sediziosa i militanti che contestarono a Viareggio, nel maggio del 2015, Matteo Salvini, arrivato in città per sostenere la candidatura a sindaco di Massimiliano Baldini. Commenti che sono apparsi in queste ore sotto al post del ministro degli Interni che ha condiviso sulla sua pagina Facebook l’articolo della nostra redazione ( LEGGI QUI: Contestarono Salvini, tutti assolti con formula piena) aggiungendo “Evidentemente aggredire e lanciare sassi per qualcuno non è reato. Evviva la “giustizia” italiana, io tiro dritto!”. Sassi, e sassaiola, che è bene ricordare, e precisare, non erano contemplati nelle accuse, essendo il capo di imputazione il solo reato di adunata sediziosa.

Si passa da “ Ovviamente stanno cercando di legittimare una situazione che possa sfociare in altri anni di piombo. La magistratura italiana va rifondata. Al suo interno esiste un branco di fannulloni collusi,rancorosi e politicizzati da far schifo. Poi dismettono la toga,anche in aspettativa e si mettono a far politica o imprenditoria. Che schifo”, per arrivare a “La magistratura è il braccio armato dei delinquenti, unico organo in Italia che non risponde a nessuno dei suoi scempi se non ai suoi colleghi complici del CSM, che ha come presidente un deputato del PD (Ermini), c’è da vomitare”, a “Una sola risposta,organizzare una sassaiola contro il giudice e il pm……tanto loro dicono che non è reato”, a “Non ci sarebbero problemi allora se prenderemo a sassate qualche giudice”, a “A che università hanno studiato questi magistrati, a quella dell’Asinara?”, a “Ci sono dei giudici che sarebbero da impalare ai lampioni”.  E tanti altri ancora, come “toga rossa”, “giudice corrotto”, “tutti a casa i falsi giudici”. Addirittura c’è chi ha postato la foto del magistrato lucchese scrivendo: “Ecco il giudice che li ha assolti…. relatore sul rispetto delle regole….magistratura rossa matta”

A spiegare la vicenda ai commentatori è uno dei legali difensori degli imputati assolti, l’avvocato Fabrizio Bartolini di Viareggio: “Prima di parlare dovreste conoscere i fatti! Il giudice non ha affatto sbagliato ma ha applicato semplicemente quello che diceva la norma contestata. Infatti l’adunanza sediziosa presuppone che almeno 10 persone si siano messe in precedenza d’accordo per radunarsi illegittimamente. Nel caso in esame, invece, è stato dimostrato come questo intento precedente non vi fosse essendo le persone imputate intervenute alla manifestazione in piena autonomia. Inoltre molte di queste persone non hanno fatto proprio nulla se non partecipare alla manifestazione e sono state portate dentro al processo perchè conosciute dalle forze dell’ordine per motivi legati alla tifoseria. Quindi il giudice , dott. Boragine, ha fatto bene il suo lavoro come lo ha sempre fatto nella sua carriera ed aggiungo che in Italia ci sarebbe bisogno di giudici coscienziosi e di esperienza come questo. E poichè io gli atti me li sono studiati visto che ho assistito uno degli imputati nel processo posso anche dire che nessuno ha mai tirato sassi. Quindi la giustizia italiana o meglio la legge la si deve conoscere prima di fare commenti e comunque l’onorevole Salvini avrebbe potuto comunque partecipare al processo costituendosi parte civile e dire la sua, cosa che non ha fatto”

Aggiornato il: 16-12-2018 17:51