Continuano gli appuntamenti culturali a Villa Argentina, a Viareggio, nell’ambito della rassegna culturale “Di Mercoledì: Scrittori e lettori sulla terrazza di Villa Argentina” promossa dalla Provincia di Lucca.

Domani mercoledì 9 gennaio, alle 17,00, verrà presentato il libro La Trilogia de bene” (Pezzini Editore) di Giovanni Braida, torinese di origine ma da molti anni residente in Versilia, docente al Liceo classico Carducci di Viareggio e alla scuola teologica dell’Arcidiocesi di Lucca.

L’autore presenterà la sua “Trilogia del Bene”, un ciclo di tre romanzi, profondi e delicati, incentrati sulla ricerca della bontà. I protagonisti di Braida superano drammi esistenziali attraverso difficili percorsi di riscatto: nella complessità delle vicende umane, è proprio la capacità di intessere con gli altri relazioni vere, potenti e sincere a rappresentare per essi la base della redenzione personale. I tre romanzi della Trilogia del Bene sono quindi un’occasione per raccontare uomini e donne attraverso le opportunità di riscatto che la vita ha offerto loro.

La sinossi. Cosa fa intrecciare i destini di un penalista che ha tentato di togliersi la vita, (l’avvocato francese Olivier Metzner nel romanzo Boëdic del 2013), di un arcivescovo e nunzio apostolico accusato di un reato infamante, (il polacco Roman Lewandoski in Apocatastasi del 2015) e di una ex guardia carceraria dello NKVD poi KGB (Fyodor Alekseev in Shekhinah del 2017, Premio internazionale “Firenze capitale d’Europa” 2018), i tre protagonisti della “Trilogia del Bene” di Braida?

E’ la ricerca del bene, quello che la tradizione filosofica medievale definiva come “Bonum est sui diffusivum”. Il bene come “forma più alta d’intelligenza”. Non un bene astratto o metafisico e neppure un bene di natura religiosa o almeno non solo questo. Un bene che si manifesta nelle relazioni salvifiche tra gli esseri umani. La salvezza, il riscatto, la redenzione avvengono attraverso le relazioni vere, autentiche, sincere, le sole in grado di dare sapore alla vita. Come afferma il filosofo Lévinas: è solo l’altro, il prossimo, che può salvarci da noi stessi e dal nostro fallimento esistenziale. Accanto, e prima, della salvezza ultraterrena proposta dalle religioni vi è una salvezza intra-mondana: una salvezza che passa attraverso le relazioni.

La Trilogia del Bene è articolata su tre romanzi: Apocatastasi (2013) Boedic (2015), e Shekinah che è il volume conclusivo.

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