“Apprendiamo, da segnalazioni di imprenditori e cittadini giustamente indignati, che la società di cui il Sindaco Giovannetti è socio e legale rappresentante, ha ricevuto dal Comune di Pietrasanta un incarico di lavori per un importo di oltre 4000,00 euro. Non sappiamo se è il primo, ma sembra anche che altri ordinativi di acquisti siano stati fatti dal Comune stesso ad un’altra società della quale sempre il Sindaco Giovannetti è socio assieme ai suoi familiari”.

Lo scrive in una nota la segretaria del Pd di Pietrasanta:

“Qualcuno ha avuto anche il coraggio civico di chiedere spiegazioni per questa situazione per noi inopportuna e vergognosa, sembrerebbe che dalle parti degli uffici tecnici gli sia stato risposto che non c’è conflitto di interessi, in quanto tra l’altro la ditta “ha da sempre lavorato per il Comune”. Come se non ci fosse differenza tra quando il titolare della ditta è il Sindaco o invece  un semplice cittadino o tutt’al più un consigliere comunale, magari di opposizione.

Ora, a noi risulta che nel porre limiti all’esercizio di funzioni pubbliche elettive la legge persegua una finalità costituzionalmente rilevante che attiene alla salvaguardia dei principio d’imparzialità espresso nell’art. 97 Costituzione, che deve informare il comportamento della pubblica amministrazione anche in sede locale. Riteniamo quindi che la carica di Sindaco sia incompatibile con quella di appaltatore di lavori o di servizi comunali per gli evidenti conflitti d’interesse che la dinamica del rapporto medesimo può configurare.

Il Sindaco ha una serie di attribuzioni (tra cui quelle di sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici, nonché di nominare i responsabili degli uni e degli altri, nel quadro delle modalità e dei criteri stabiliti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti), che comportano ampi poteri di controllo, d’indirizzo e di vigilanza i quali, lungi dall’escludere, consentono concrete forme d’intervento anche sull’apparato amministrativo, con conseguente possibilità di dar luogo proprio alle commistioni tra interessi pubblici e privati che la legge ha sempre inteso evitare.

Detto chiaramente, se Giovannetti vuole fare il Sindaco, la sua ditta non può lavorare per il Comune, e se invece Giovannetti vuol lavorare con la sua Ditta per il Comune, non può fare il Sindaco. E’ una questione di opportunità, di correttezza e di trasparenza, e riteniamo anche un obbligo di legge.

Auspichiamo per il bene delle istituzioni che questa situazione sia chiarita e risolta al più presto, in caso contrario non resta che chiedere l’intervento di autorità competenti.

In quanto ai cittadini di Pietrasanta, hanno tutti gli elementi per farsi un’idea autonoma di cosa sta accadendo nel loro Comune”.

 

 

 

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