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Sea Ambiente diffida il Consiglio Comunale di Camaiore a non approvare la proposta al Consiglio Comunale n. 2019/495 del 25.3.2019 che prevede l’inizio del servizio da parte di ERSU a decorrere dall’1.5.2019.

“Nell’eventualità in cui il Consiglio Comunale approvasse comunque la proposta, SEA Ambiente S.p.A. procederà a richiedere la sospensiva dinanzi al TAR Toscana e a chiedere comunque il risarcimento dei danni ad essa derivanti. Non solo: il Comune di Camaiore sarà ritenuto unico dei danni che la proposta cagionerà alla qualità del servizio – si spiega in una nota dell’azienda presieduta dall’avvocato Fabrizio Miracolo: “Si ricorda infatti che all’udienza di sospensiva del 19 marzo SEA Ambiente ha acconsentito a rinunciare alla richiesta cautelare solo in ragione dell’espresso impegno assunto dal Comune di Camaiore e da ERSU – innanzi al Collegio ed espressamente formalizzato – a non porre in essere alcun atto avente ad oggetto l’affidamento ed esecuzione del contratto oggetto di causa fino all’udienza di merito fissata per il 23 maggio prossimo. Nonostante questo, sul sito del Comune di Camaiore è stata presentata una proposta al Consiglio Comunale n. 2019/495 del 25.3.2019, avente ad oggetto “Ciclo di Gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati – Approvazione Piano Finanziario 2019”; tale proposta, pur rilevando la presenza del ricorso al TAR, non fa alcun riferimento all’impegno assunto dal Comune di Camaiore e da ERSU. Non solo, tra gli allegati approvati, include un Disciplinare Tecnico del Servizio ed un Piano Tecnico Finanziario, entrambi proposti da ERSU, relativi al periodo maggio – dicembre 2019; il tutto in coerenza con la determina n. 200 del 7 marzo 2019 il Settore 1 del Comune di Camaiore che in relazione alla data di entrata in vigore del contratto, con l’art. 11 comma 1, precisa che esso ha validità dall’1.5.2019 al 31.12.2019. E’ evidente che l’inizio dell’esecuzione del contratto all’1 maggio 2019 è in palese contrasto con l’impegno assunto dal Comune ed ERSU dinanzi al Giudice, oltre a determinare un vero e proprio caos organizzativo che potrebbe pregiudicare l’efficienza del servizio stesso”.

 

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