Foto di Letizia Tassinari

Eseguita l’autopsia, da parte del medico legale Stefano Pierotti, su Lorenzo Major, il campione mondiale paralimpico di arrampicata, originario di Ferrara e residente a Forli 48 anni, disabile, che si è suicidato sparandosi con una pistola sportiva calibro 22 il 10 maggio scorso nel parcheggio vicino alla sede dell’Agenzia delle Entrate di Viareggio. L’esame autoptico ha confermato che il decesso è stato causato da una lesione da arma da fuoco. Il luogo scelto da Major per spararsi è solo casuale, perchè non sono stati ipotizzati dagli inquirenti motivi economici che eventualmente possano esser stati alla base del gesto estremo.
Il pubblico ministero della Procura di Lucca, dottor Antonio Mariotti, aveva disposto l’autopsia per chiarire alcuni aspetti dato che, oltre che la lesione sull’uomo, infatti, alcuni pallini di piombo erano finiti nella vetrata al piano terra di un edificio che si trova vicino al parcheggio e in un vetro ai piani alti dello stesso immobile.
Lorenzo Major, rimasto paralizzato alle gambe nel 2001 in seguito ad un incidente in motocicletta, era sposato ed è diventato padre pochi mesi fa. Era in ritiro da una settimana a Tirrenia (Pisa) per prepararsi per la Coppa del mondo di scherma. Giovedì della scorsa settimana Major sarebbe dovuto rientrare a Forlì ma a casa non è mai arrivato ed ha deciso di andare a Viareggio dove ha parcheggiato, è sceso sulla carrozzina, ha tirato fuori la pistola ed ha iniziato a sparare, prima contro la palazzina dove ha sede l’Agenzia delle Entrate e poi contro se stesso.

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