Strage Viareggio: familiari vittime, Ansf depotenziata che fa? Daniela Rombi evidenzia criticità verifiche sicurezza ferrovie - Cronaca Viareggio Versiliatoday.it

Strage Viareggio: familiari vittime, Ansf depotenziata che fa? Daniela Rombi evidenzia criticità verifiche sicurezza ferrovie

Strage Viareggio: familiari vittime, Ansf depotenziata che fa? Daniela Rombi evidenzia criticità verifiche sicurezza ferrovie.

“All’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, l’apparato ispettivo è azzerato; sono state cancellate le risorse, aumentano gli interventi mancati e le manutenzioni non fatte; non c’è prevenzione ma interventi di emergenza e dopo incidenti e stragi; adesso l’Ansf è pure stata depotenziata, è solo ‘promotrice’ di sicurezza e non più ‘responsabile’, dal governo le sono state tolte responsabilità … Cosa vuol dire?”. Anche così Daniela Rombi, una dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009 riuniti nell’associazione Il Mondo che vorrei, in un suo intervento relativo al convegno sulla sicurezza organizzato oggi da Ansf.
Per la donna, madre di Emanuela che morì a 21 anni dopo 42 giorni in ospedale per le ustioni riportate, “l’Agenzia dice ciò che sarebbe opportuno fare” ma “se poi non vien eseguito e succedono incidenti e disastri, con morti e feriti, l’Agenzia non è comunque coinvolta?”. Varie le criticità del sistema feroviario rilevate dalla onlus al convegno. Tra queste “l’azzeramento del cosiddetto sistema ridondante della sicurezza che duplica le verifiche annullando i rischi dovuti anche dell’errore umano. In Ferrovia si è passati dagli oltre 224.000
lavoratori fino agli anni ’90 a meno di 70.000 di adesso. Questa è una sistematica politica di abbandono: si tolgono gli anticorpi che garantiscono sicurezza senza aggiungere altro”.
Daniela Rombi ha anche ricordato che “da Viareggio in poi abbiamo ‘visto ancora incidenti con morti e feriti e, non meno importanti, numerosi incidenti che, per buona sorte, non hanno provocato vittime … Siamo stanchi della logica del ‘dopo’”.
Ansf, ha proseguito Rombi, “a fronte di evidenti mancanze e lacune, si limita a suggerire a Rfi gli interventi necessari e urgenti e Rfi che fa? Si gira dall’altra parte? Risponde con tempi lunghissimi?”

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Aggiornato il: 19-02-2020 7:37