Toilette per cani ancora chiuse per il lockdown, appello di Roberto Salvatori al sindaco di Viareggio: "Molti hanno dermatiti, è una questione sanitaria" - Animali, Top news Versiliatoday.it

Toilette per cani ancora chiuse per il lockdown, appello di Roberto Salvatori al sindaco di Viareggio: “Molti hanno dermatiti, è una questione sanitaria”

Appello accorato al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro per riaprire le toilette per cani da parte di Roberto Salvatori, titolare della nota attività pet “Edward mani di forbice”.
“La nostra attività è stata erroneamente assimilata a quelle per la cura della persona come: parrucchieri, estetiste, barbieri – scrive Salvatori – : “Non ci prendiamo cura di esseri umani, noi lavoriamo solo sugli animali, i quali ci vengono consegnati  e successivamente ritirati esattamente come si fa quando si porta l’auto a lavare, per quanto il nostro lavoro si svolga su esseri viventi e senzienti. I dispositivi igienici e di sicurezza, nonché le relative norme, fanno parte del nostro modus operandi da sempre, con e senza epidemia. Di norma, ma può diventare obbligatorio lavoriamo su appuntamento, non ci sono mai assembramenti di persone nelle nostre sale,anche perché diventerebbe difficile svolgere il nostro lavoro. Moltissimi cani stanno soffrendo a causa della mancanza di operazioni specialistiche sulla loro pelle e pelo, non pensi che si tratti di fanatismo o frivolezza, la maggior parte dei cani che vivono nelle nostre case si riempiono di nodi che diventano feltri e che danno inizio a dermatiti anche severe, non è possibile per i proprietari intervenire personalmente, servono attrezzi e competenze specifiche. Non ultimo in ordine di importanza, noi tutti siamo allo stremo delle nostre risorse, abbiamo chiuso le nostre attività credendo che, anche se fuori luogo, la nostra chiusura avrebbe contribuito a limitare la circolazione di persone nelle strade, ma ora non c’è più alcun motivo che giustifichi la nostra chiusura. Non c’è alcun motivo di non consentirci di riprendere la nostra attività lavorativa,che per la maggior parte di noi è l’unica fonte di sostentamento.
Non c’è alcun motivo per rischiare di farci fallire e creare nuovi disoccupati”.
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Aggiornato il: 30-04-2020 9:50