Piscina, sul video del sindaco Giorgio Del Ghingaro interviene anche Viareggio Civica - Politica Viareggio Versiliatoday.it

Piscina, sul video del sindaco Giorgio Del Ghingaro interviene anche Viareggio Civica

“In questi giorni, anche noi, siamo stati spettatori dell’ennesimo video di promesse ad opera del candidato PD che, dopo 5 anni d’amministrazione disastrosa sotto ogni punto di vista e dopo aver svenduto una notevole quota del patrimonio cittadino, azzarda l’idea di riacquisire la Piscina Comunale in forza del presunto attuale riequilibrio dei conti pubblici”.

Lo scrive in una nota Viareggio Civica, che appoggia la candidata di destra Barbara Paci:

“Analizzando i bilanci e gli atti si perviene ad una situazione totalmente diversa da quanto raccontato poiché l’indebitamento, tra società partecipate dal Comune di Viareggio e l’ente stesso, supera i 60 milioni di euro ai quali, peraltro, vanno probabilmente aggiunti i milioni richiesti dalla curatela fallimentare della Viareggio Patrimonio.

In tutto ciò, nuovamente, ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di distrazione di massa nel quale un amministratore pubblico si lascia andare a promesse elettorali, naturalmente non supportate dai dati.

Una cosa che l’amministrazione avrebbe potuto e dovuto fare era quella di salvare la Piscina Comunale dalla vendita all’asta.

Se è vero che, sbagliando, nessuno oppose il decreto ingiuntivo promosso dalla Ninfea Torrelaghese per una cifra oscillante tra 40.000-50.000 € (siamo nel 2014) è altrettanto vero e, sicuramente più grave che nessuno provò a salvare il bene dall’asta (siamo nel periodo tra il 2015 e il 2018), quindi in piena amministrazione dell’attuale sig. Sindaco.

Le opzioni c’erano ed erano molteplici, tra queste la più percorribile era sicuramente quella d’interessare gli Enti sovracomunali (Regione e Provincia in testa) e tentare, grazie al loro supporto, una transazione con la società creditrice o, alternativamente, la conversione del pignoramento.

Quest’ultima strada avrebbe comportato, nell’immediato, una spesa molto contenuta ed un residuo dilazionato in qualche anno.

Al contrario, in tutta questa faccenda, si evince la mancata volontà politica di salvare il bene pubblico consentendo, invece, di far costruire una nuova piscina all’ex Centro Polo, interamente gestita da privati, con notevoli ampliamenti volumetrici e addirittura del tipo coperto contro quanto stabilito dal Consiglio comunale. La disposizione di una nuova piscina riduce inevitabilmente il parco dei potenziali utenti della ex piscina Comunale e questo disincentiva l’imprenditore privato a fare i necessari investimenti. Per la nostra (ex) piscina comunale mancò la volontà politica e non le risorse; si pensi al fatto che il commissario Stelo, insediato in seguito alla sospensione di Del Ghingaro per la vicenda delle schede mancanti, riuscì addirittura a riaprirla al pubblico”.

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Aggiornato il: 26-08-2020 6:27